Azionario Asia giù: la Fed delude. Tokyo -2%

8 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo. Le parole del chairman della Federal Reserve, Ben Bernanke, vanno ad annullare l’ottimismo creato dal taglio inaspettato dei tassi di interesse in Cina, da parte della People’s Bank of China (PBOC). Euro a $1,2485.

In settimana leggera ripresa per l’azionario globale, sulla speranza di interventi da parte delle principali banche centrali globali. Dopo il taglio dei tassi in Australia, sono arrivati i nulla di fatto da parte della banca centrale europea e inglese. E ieri infine di rilievo le parole e decisioni Fed e PBOC.

Dicendo che la Federal Reserve e’ ‘pronta ad agire’, il numero uno della Fed non ha chiuso del tutto la porta a nuovi stimoli monetari per la maggiore economia al mondo, ma ha precisato che la banca centrale interverra’ solo in caso di segnali chiari di rallentamento della ripresa.

Come da attese in giornata la Banca centrale della Corea del Sud ha mantenuto invariato il costo del denaro per il dodicesimo mese di fila.

L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo cede -180,46 punti, il 2,09%, a 8.459,26 punti.

Il Prodotto interno lordo (Pil) del Giappone è cresciuto +4,7% annuo nel primo trimestre 2012, secondo i dati governativi, oltre le stime preliminari per +4,1% e +4,5% atteso dagli analisti.

In giornata i dati sulle esportazioni tedesche dovrebbero registrare una variazione -0,7% in aprile rispetto a marzo, quando erano cresciute +0,8%.

L’economia globale dovrebbe crescere +1,7% in questo trimestre 2012, e +2% nel prossimo, dopo +2,5% negli ultimi tre mesi dell’anno scorso, secondo le stime degli economisti di JPMorgan.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo (-1,50%). Nikkei (-2,09%), Seul (-0,67%), Sydney (-1,07%), Hong Kong (-0,78%), Shanghai (+0,30%), Singapore (-0,72%).

Commodities: Wti ($82,88, -2,29%), Brent ($98,30, -1,63%), oro ($1.571,60, -1,03%), argento ($28,125, -1,42%), rame ($3,313, -1,71%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2485 (-0,60%), contro lo yen giapponese a ¥98,87 (-1,19%), contro il franco svizzero a CHF 1,2008 (0%), contro la sterlina a GBP 0,8075 (-0,15%). Dollaro/yen a ¥79,20 (-0,58%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 7,25 punti (-0,55%) a 1.309,50. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,612%, in calo di 3 punti base.

“Il problema centrale continua ad essere la crisi nell’Eurozona e la ricerca di una soluzione duratura”, ha detto a Bloomberg Donald Williams, chief investment officer di Platypus Asset Management. “Nonostante il taglio dei tassi di interesse in Cina fosse inaspettato, le persone continuano a vendere perché hanno conferma indirettamente di un rallentamento problematico dell’outlook di crescita”.