Azionario Asia estende i rialzi grazie ai risultati summit Ue

27 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in rialzo, con una ripresa generalizzata per tutti gli asset rischiosi, dopo che nella giornata di ieri i leaders europei sono riusciti a raggiungere degli accordi per cercare di contrastare la crisi del debito nella regione, ormai in corso da 2 anni. Euro a $1,3991.

Attraverso il leverage il fondo “salva-stati” raggiungerà una potenza di fuoco di circa €1 trilioni. Raggiunto l’accordo anche sulla partecipazione del settore privato alla Grecia, che sarà del 50%, per portare entro il 2020 il rapporto debito/Pil del paese al 120%, dal 160% attuale. Il paese ellenico riceverà inoltre €130 miliardi dal secondo pacchetto di aiuti, dunque oltre €109 miliardi concordati a luglio.

Il maggiore appetito per il rischio si vede anche dall’indice Vix, chiamato anche “indice della paura”, nella giornata di ieri sceso a 29,86. Martedì l’indice era a 32,22.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo del 3,09%. Nikkei (+2,04% in chiusura), Seul (+1,46%), Sydney (+2,49%), Hong Kong (+2,24%), Shanghai (+0,32%), Singapore (+2,47%).

Commodities: Wti ($92,15, +2,16%), Brent ($110,64, +1,59%), oro ($1.725,5, -0,12%), argento ($33,67, +1,08%), rame ($3,5555, +1,88%).

Nel valutario, forte rialzo per la moneta unica contro il biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3990 (+0,78%), contro lo yen giapponese a ¥106,18 (+0,35%), contro il franco svizzero a CHF 1,2260 (+0,14%), contro la sterlina a GBP 0,8746 (+0,56%). Dollaro/yen a ¥75,91 (-0,42%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 19,75 punti (+1,6%) a 1.257,25. Rendimenti dei Treasury a 10 anni su di 5pb al 2,257%.

“C’è voglia di essere ottimisti dopo gli accordi raggiunti tra i paesi membri. Ora la domanda è come le banche e le persone in Grecia risponderanno all’implementazione dei piani”, ha detto a Bloomberg Masahide Tanaka, strategista senior a Tokyo per Mizuho Trust & Banking Co. “L’azionario è in rialzo e prezza questa maggiore fiducia”.