Azionario Asia ed euro in calo sui timori crisi in Europa

26 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo. Non bastano le parole dei leaders europei, che hanno ricordato come stiano lavorando a un soluzione per risolvere il problema dei debiti sovrani nella regione, limitare l’impatto nel sistema bancario e dunque prevenire che venga colpita l’intera economia globale. Gli investitori attendono misure certe e strumenti concreti. Eurodollaro a $1,3388.

L’euro perde contro i principali rapporti di cambio e l’azionario asiatico raggiunge i minimi da 15 mesi, sui timori dell’evolversi del problema debiti sovrani in Europa. L’indice Msci Ac Asia Pacific Ex-Japan perde circa il 2%, dopo aver ceduto il 7,5% la scorsa settimana.

L’oro estende i cali, dopo aver ceduto circa $100 nella giornata di venerdì, con gli investitori che si allontanano dai metalli preziosi e cercano maggiore sicurezza nel dollaro americano e nei Treasury.

Durante il meeting annuale del Fondo Monetario Internazionale il segretario al Tesoro Usa, Timothy F. Geithner, ha ricordato come non combattere con decisione il problema debiti sovrani rischi di portare a una serie di default, corsa agli sportelli e altri eventi catastrofici.

Con l’Europa che ormai rischia di entrare in recessione, Mohamed El-Erian, chief executive officer di Pacific Investment Management Co. (PIMCO), il più grande fondo obbligazionario al mondo, crede che i paesi industrializzati e i mercati emergenti soffriranno di una brusca frenata nel 2012.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in calo dell’1,3%. Nikkei (-2,17% in chiusura), Seul (-2,73%), Sydney (-1%), Hong Kong (-3,08%), Shanghai (-1,33%), Singapore (-2,41%).

Tra le commodities: Wti ($78,08, -2,22%), Brent ($102,21, -1,69%), oro ($1.586,3, -3,26%), argento ($26,565, -11,75%), rame ($3,178, -3,11%).

Nel valutario prosegue il calo della moneta unica, che si avvicina a $1,3400 contro il dollaro americano. Eurodollaro a $1,3388 (-0,88%), euro contro lo yen a ¥102,13 (-1,19%), contro il franco svizzero a CHF 1,2233 (+0,13%), contro la sterlina inglese a GBP 0,8662 (-0,8%). Dollaro/yen a ¥76,29 (-0,25%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 9,5 punti (-0,84%) a 1.120,25 punti. In calo di 3pb i rendimenti dei Treasury a 10 anni, all’1,803%.

“L’impegno del G20 (durante la fine della scorsa settimana) di combattere la crisi in corso ha dato un certo supporto ai mercati, ma visto che non ci sono stati dettagli su possibili interventi gli investitori rimarranno nervosi”, ha detto al Wall Street Journal Mitul Kotecha, strategist per Credit Agricole.

“Il sentiment rimane ancora molto debole e bisogna accettare il fatto che la crescita economica rimarrà bassa per i prossimi 6-12 mesi”, ha detto a Bloomberg Khiem Do, a capo della sezione multi-asset strategy per Baring Asset Management ad Hong Kong. “Quello di cui c’è bisogno è fiducia. I governi europei devono fare qualcosa per ristabilirla”.