Azionario Asia: cautela in attesa del summit Ue

21 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – listini asiatici in leggero rialzo, con gli investitori che rimangono cauti e attendono maggiori segnali dai leader europei, sulla capacità di riuscire a concordare su un piano dettagliato per contenere la crisi del debito in Europa. Euro a $1,3792.

Le autorità europee intensificano il numero degli incontri, visto che cresce la pressione internazionale nel trovare il prima possibile delle misure per contrastare il problema della regione. Infatti, oltre al meeting di domenica 23, il Presidente della Francia Nicolas Sarkozy, e il Cancelliere tedesco Angela Merkel, hanno fissato un altro incontro bilaterale per sabato 22. Ma nessuna decisione dovrebbe essere intrapresa prima di un nuovo summit, fissato per mercoledì 26.

A riflettere la mancanza di fiducia degli investitori sulle misure per risolvere la crisi, lo spread tra i bond emessi dall’Efsf e i titoli tedeschi si è allargato ulteriormente nella giornata di ieri. Solo in settimana il differenziale si è esteso di oltre 20pb.

Tra gli altri paesi dell’eurozona, anche la Francia rischia di subire un downgrade da parte di S&P, stando all’ultimo report che studia le conseguenze di due scenari di stress per la regione.

I titoli legati alle commodities sono generalmente in calo, visti anche i continui ribassi registrati dal rame negli ultimi giorni. Nonostante il buon rialzo in giornata da parte della risorsa, questa settimana ha ceduto infatti circa il 7%. In questi giorni in calo anche altri metalli industriali.

Ancora in calo dollaro australiano e neozelandese a favore del biglietto verde americano. Giù anche il won della Corea del Sud e il ringgit della Malesia.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in rialzo dello 0,09%. Nikkei (-0,04% in chiusura), Seul (+1,88%), Sydney (-0,07%), Hong Kong (+0,29%), Shanghai (+0,03%), Singapore (+0,72%).

Commodities: Wti ($86,52, +0,52%), Brent ($109,75, -0,01%), oro ($1.629,7, +1,04%), argento ($30,835, +1,83%), rame ($3,1615, +3,4%).

Nel valutario, moneta unica stabile sul biglietto verde. Euro contro il dollaro a $1,3792 (+0,13%), contro lo yen giapponese a ¥105,83 (+0,01%), contro il franco svizzero a CHF 1,2247 (-0,57%), contro la sterlina a GBP 0,8718 (-0,05%). Dollaro/yen a ¥76,74 (-0,12%).

Futures sull’indice S&P500 in rialzo di 3,75 punti (+0,31%) a 1.213,75 punti. Rendimenti dei Treasury a 10 anni giù di 1pb al 2,178%.

“Ci sono tante notizie e tanta incertezza, sul fatto che il meeting di questo fine settimana riesca a concludersi con un piano definitivo”, ha detto a Bloomberg Stephen Halmarick, a capo della ricerca investimenti per Colonial First State Global Asset Management a Sydney. “Il mercato rimane insicuro e incerto”.

“Rimangono tanti dubbi se si arriverà o meno a qualche cosa di concreto dal meeting”, ha detto al Wall Street Journal Hideyuki Ishiguro, della strategia di investimento di Okasan Securities. “Questo fenomeno di attesa si protrarrà fino a mercoledì”.