Azionario Asia: cali contenuti da Fmi e manifattura Cina

23 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo, nonostante il Fondo Monetario Internazionale si sia assicurato fondi a sufficienza per prevenire il contagio della crisi del debito in Europa, e nonostante gli ultimi dati in arrivo dalla Cina, migliori delle attese. Gli investitori rimangono in attesa di maggiori certezze e maggiori segnali rassicuranti. Euro a $1,3185.

L’indice PMI (purchasing managers’ index) sull’attività manifatturiera della Cina, stilato da HSBC e Markit Economics, migliora e raggiunge 49,1 ad aprile, rispetto a 48,3 a marzo, ma comunque non riesce a tornare al di sopra dell’importante soglia dei 50, che demarca contrazione da espansione.

L’Fmi riceve $430 miliardi di nuovi fondi per sostenere l’Europa nell’eventualità di uno spargersi della crisi in corso nell’eurozona.

Cautela, con attesa su una serie di eventi, dati ed appuntamenti in settimana. Tra questi i meeting di politica monetaria della Bank of Japan (la banca centrale del Giappone) e il Federal Open Market Committee della Federal Reserve. Si spera sull’annuncio di nuove misure monetarie accomodanti.

Ancora apprezzamento dello yen giapponese, con le elezioni in Francia che portano gli investitori a cercare rifugio sulla divisa nipponica, secondo Junichi Ishikawa, analista per IG Markets Securities a Tokyo.

Si va al ballottaggio. Hollande vince il primo round: “Si cambia. Riorienterò l’Europa verso la crescita”. Il presidente Sarkozy al 27%: “Lo sfido in tv”, e chiede 3 confronti prima del voto. Ultradestra 18,5%.

Ad ora circa l’81% delle società nell’indice S&P500 che hanno riportato i risultati d’esercizio nel trimestre hanno battuto le attese.

Euro ancora debole dopo lo stop ai negoziati per il taglio del deficit di bilancio olandese. L’attesa sul meeting FOMC smorza comunque l’andamento.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in leggero ribasso (-0,40%). Nikkei (-0,20%), Seul (-0,10%), Sydney (-0,31%), Hong Kong (-0,73%), Shanghai (-0,44%), Singapore (-0,32%).

Commodities: Wti ($103,75, -0,13%), Brent ($118,69, -0,06%), oro ($1.642,60, -0,01%), argento ($31,53, -0,38%), rame ($3,6555, -1,15%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3185 (-0,05%), contro lo yen giapponese a ¥107,15 (-0,40%), contro il franco svizzero a CHF 1,2016 (+0,01%), contro la sterlina a GBP 0,8180 (+0,02%). Dollaro/yen a ¥81,27 (-0,33%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 3,75 punti (-0,18%) a 1.372,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,956%.

“Gli investitori stanno assumendo un atteggiamento di attesa, con alcuni risultati societari che hanno deluso le attese”, ha detto a Bloomberg Ng Soo Nam, chief investment officer per Nikko Asset Management Asia a Singapore.