Azionario Asia ancora in rosso. Tonfo Hong Kong -4,57%

3 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo, euro ai minimi da 8 mesi contro il dollaro americano. Investitori intimoriti dal rallentamento della crescita economica globale e dai segnali che le autorità europee sembrano prepararsi a un default della Grecia. Eurodollaro ai minimi da 8 mesi, ora a $1,3317.

Lo scenario che si è delineato riduce la domanda di materie prime e porta ancora in calo i futures sugli energetici e sui metalli industriali, quali il rame. Gli investitori si spostano così alla ricerca di commodities meno rischiose, portando in rialzo i metalli preziosi.

Nel meeting di oggi dei ministri delle Finanze europei si discuterà, oltre che di Efsf, su come proteggere le banche dalla crisi del debito nella regione.

Il governo greco nella giornata di ieri ha annunciato di aver approvato nuove misure di austerità per €6,6 miliardi. Secondo le ultime stime il deficit di bilancio nel 2011 raggiungerà l’8,5% del Pil, oltre il 7,6% precedentemente fissato.

A registrare i cali peggiori è l’indice Hang Seng di Hong Kong, che perde oltre il 4% e si porta ai minimi dal maggio 2009. Tra i titoli più colpiti i finanziari e i costruttori, visto che si teme una correzione nel mercato immobiliare.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans della regione in calo del 2,52%. Nikkei (-1,78% in chiusura), Sydney (-2,78%), Hong Kong (-4,57%), Singapore (-2,4%).

Tra le commodities in calo gli energetici, in rialzo i preziosi: Wti ($77,91, -1,63%), Brent ($101,33, -1,39%), oro ($1.634, +0,72%), argento ($30,675, +1,97%), rame ($3,0205, -4,17%).

Nel valutario, la moneta unica continua a prendere contro il biglietto verde e la divisa nipponica. Eurodollaro a $1,3317 (-0,16%), euro contro lo yen a ¥102,58 (-0,28%), sul franco svizzero a CHF 1,2129 (0%), sulla sterlina inglese a GBP 0,8581 (+0,21%). Dollaro/yen a ¥77,02 (-0,12%).

Futures sull’indice S&P500 sotto di 11,75 punti (-1,04%) a 1.114,25. Giù di 3pb anche i rendimenti dei Treasury a 10 anni, all’1,887%.

“Potremmo incontrare maggiori rischi, particolarmente in un mercato che non ha subito abbastanza correzioni”, ha detto a Bloomberg Diane Lin, gestore per Pengana Capital Ltd. “Gli Stati Uniti non stanno per entrare in recessione, e non abbiamo avuto ancora abbastanza segnali, anche se tuttavia si vede chiaramente come la crescita stia rallentando”.

“I mercati continuano a focalizzare l’attenzione sui problemi in Grecia e su come l’Europa sta gestendo la situazione, allo stesso tempo tenendo d’occhio i dati economici dagli Stati Uniti, cosa ci diranno di nuovo”, ha detto a Reuters Fujio Ando, senior managing director di Chibagin Asset Management a Tokyo.