Avvio ribassista per Piazza Affari

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvio di seduta in moderato ribasso per Piazza Affari in scia con quello che è il trend sulle altre Borse del Vecchio Continente. Occhi puntati sui titoli del settore finanziario, attesi come protagonisti di giornata in scia alle trimestrali di grandi gruppi come Société Générale che ha battuto le attese del mercato realizzando, nel del quarto trimestre 2009, un utile netto di 221 milioni di euro contro i 150 milioni delle stime. In agenda macroeconomica di oggi prevista la pubblicazione delle statistiche sui prestiti al Consumo di febbraio e sulla massa monetaria M4 + M4 lending preliminare di gennaio in Gran Bretagna. Dall’altra parte dell’oceano verranno resi noti i dati sulla richiesta sussidi disoccupazione settimanali, i prezzi alla produzione di gennaio, il Leading Indicator di gennaio, l’indice Philadelphia Fed di gennaio e le scorte settimanali di petrolio. Sul fronte valutario l’Euro torna a indebolirsi nei confronti della divisa statunitense. A galvanizzare il dollaro alcune incoragginati statistiche macroeconomiche e l’ottimismo scaturito dalle minute della Fomc. Al momento l’Euro è sceso sotto quota 1,36 scambiando a 1,3554 dollari dopo aver toccato ieri un massimo a 1,3786. A Milano il FTSE All Share avvia le contrattazioni registrando un ribasso dello 0,29%, in calo anche il FTSE Mib che perde lo 0,26%. In frazionale ribasso anche il FTSE Mid Cap che cede lo 0,26%. Si attesta di poco sopra la linea della parità il FTSE Star che segna un +0,02%. Mattinata positiva per i titoli del Biscione con Mediolanum e Mediaset che svettano sul paniere principale. Sono state respinte dalla prima sezione civile del Tribunale di Milano le richieste avanzate da Sky in materia pubblicitaria. Sotto botta i bancari, con Intesa SanPaolo tra i peggiori titoli del paniere principale. In frazionale ribasso Generali. I due gruppi e Crédit Agricole hanno annunciato lo scioglimento consensuale del patto parasociale. Piatta Telecom Italia. Non sembrano orientati a placarsi i rumors riguardanti l’ipotesi di integrazione con Telefonica. Marcia indietro per la Fiat che apre con il segno meno dopo la bella performance della vigilia. Debole Terna. Il gruppo elettrico ha archiviato l’esercizio 2009 con ricavi consolidati superiori a 1.350 milioni di euro, in aumento di oltre il 13% rispetto al 2008. Sul completo non brilla il titolo Acea. Il CdA del gruppo ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario di importo pari a 500 milioni di Euro della durata di dieci anni, da collocarsi interamente presso Investitori Istituzionali e destinato ad essere quotato sui listini della Borsa del Lussemburgo o Dublino.