AVVIO EUFORICO PER LE BORSE EUROPEE, BRILLA BARCLAYS DOPO UTILI

16 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza euforica per le principali borse europee. Sulle prime rilevazioni Bruxelles mostra un vantaggio dell’1,06% a 2475,81 punti, Parigi un rialzo dell’1,13% a 3649,85 punti ed Amsterdam un incremento dello 0,94% a 318,84 punti. Segno più anche per Francoforte +1,22% a 5578,55 punti, Londra +0,94% a 5215,83 punti e Madrid +1,19% a quota 10416,1. Anche a Piazza Affari indici positivi: Ftse It All +0,96%, Ftse Mib +1,02%.

Sotto i riflettori il comparto bancario (stoxx +2,22%) dopo che la banca inglese Barclays che ha chiuso il 2009 con un utile più che raddoppiato a 9,393 miliardi di sterline da confrontarsi con i 4,382 mld dello scorso anno. L’utile pretasse ha evidenziato un incremento del 92% a 11,642 mld di pound, contro gli 11,31 mld del consensus. In forte calo il dividendo annuo a 2,5 pence dagli 11,5 pence del 2008.

Il presidente del gruppo Bob Diamond ed il ceo John Varley hanno entrambe deciso di rinunciare al bonus per il 2009. Sulla piazza di Londra le azioni dell’istituto di credito stanno registrando in avvio un balzo di oltre otto punti percentuali.

L’attenzione dei mercati è rivolta all’ultimo giorno del meeting dell’Ecofin a Bruxelles, con i ministri delle finanze che stanno facendo pressing sulla Grecia affinchè risistemi il proprio deficit. Secondo indiscrezioni sarebbero stati dati 30 gg al Paese ellenico per dare segnali positivi in tal senso.
Occhio anche al calendario macroeconomico, con in lista i prezzi al consumo della Gran Bretagna, l’indice Zew di febbraio della Germania ed in USA l’Empire State Index ed i flussi netti di capitale.

Riguardo alle materie prime, forte impennata delle quotazioni dell’oro durante le contrattazioni in Asia, con un balzo di circa 16 dollari a 1.114,45 dollari l’oncia. Gli investitori tornano a rifugiarsi nel metallo giallo sui timori per la situazione debitoria della Grecia e sull’incremento dell’appeal speculativo su tutto il comparto delle materie prime, in relazione poi alla debolezza registrata nelle ultime ore dal biglietto verde. Si riscalda anche il prezzo del petrolio, con il Wti a 74,82 dollari al barile.

Sul mercato valutario durante le contrattazioni in Asia la divisa di eurolandia ha provato a rialzare la testa nei confronti del biglietto verde. Il cross eur/usd, che ieri trattava attorno alla soglia degli 1,36, vale a dire sui minimi degli ultimi otto mesi, ha ingranato la marcia per portarsi sino a 1,366 usd.