Autogrill, risultati migliori degli obiettivi prefissati

4 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – I risultati conseguiti dal Gruppo Autogrill nel 2009 sono stati migliori degli obiettivi prefissati in forza di azioni volte all’ incremento dell’efficienza, alla difesa della redditività e alla massimizzazione della generazione di cassa che hanno dimostrato la capacità proattiva del Gruppo in uno scenario congiunturale di particolare complessità. L’andamento del traffico, infatti, per buona parte dell’anno è stato negativo in particolare nel canale aeroportuale, mentre quello autostradale ha subito un calo minore, dovuto principalmente alla forte contrazione del traffico pesante. Soltanto negli ultimi mesi si sono registrati segnali di ripresa. “L’impegno di tutta la struttura nella realizzazione di economie nonché la strategia di diversificazione geografica e settoriale hanno consentito il raggiungimento di risultati migliori rispetto alle attese – ha dichiarato il Presidente di Autogrill, Gilberto Benetton – L’ottimo lavoro realizzato dal management consentirà nel 2010 di cogliere appieno i benefici della ripresa della domanda che appare in miglioramento nonostante sia ancora caratterizzata da un’elevata volatilità.” La consistente generazione di cassa, attestatasi a 263,6m€ rispetto ai 105,5m€ del 2008 (+149,9% ) ha rafforzato in modo sensibile la struttura patrimoniale con la riduzione dei debiti finanziari a 1.934,5m€. Gli investimenti sono stati adeguati al nuovo contesto in coerenza con la politica di ottimizzazione delle risorse e senza intaccare la capacità di sviluppo. La diversificazione delle attività ha permesso di limitare criticità legate a singoli canali, settori, paesi. Nel Food&Beverage sono stati assorbiti in larga misura gli effetti sia della minore produttività, indotti dal calo delle vendite sia dei maggiori canoni di affitto legati al rinnovo dei contratti autostradali in Italia nel 2008. Nel Travel Retail & Duty Free le azioni intraprese sul fronte dell’efficienza e le sinergie derivanti dal processo di integrazione, queste ultime per oltre 30m€ nell’esercizio su un totale atteso di 45m€ al termine di tale processo, hanno permesso un significativo incremento dei margini. Nel Flight la profittabilità è aumentata grazie ad un migliore performance delle vendite in Australia e Medio Oriente e a forti efficienze sui costi centrali, pur in presenza di una riduzione dei voli e della crisi di alcune compagnie aeree clienti.