Auto: Unrae, mercato in crescita ma ordini ai minimi storici (2)

1 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Gli analisti dell’UNRAE, l’Associazione delle Case estere presenti sul mercato italiano, di conseguenza proiettano per l’intero 2010 poco più di 1.500.000 ordini, un valore ai minimi storici per il mercato interno, oltre 800.000 contratti in meno rispetto a quelli raccolti nel corso del 2009, quando erano in vigore gli incentivi alla rottamazione e i bonus per l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale. Ciò si stima rappresenti un calo del fatturato di 10 miliardi di euro, ossia 2 miliardi di IVA in meno per le Casse dello Stato. “Va, inoltre, considerato – spiega Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’Unione – che, mentre nei primi due mesi dell’anno i consumatori erano in attesa delle decisioni del Governo in merito agli incentivi, il mese di marzo ha registrato un livello di ordini particolarmente basso, malgrado fosse già stato reso noto che le agevolazioni non sarebbero state rinnovate”. ” In tali condizioni di mercato – prosegue Filipponi – va posta particolare attenzione al rischio occupazionale: si teme, infatti, la possibile perdita di 15.000 posti di lavoro tra gli addetti delle Reti commerciale e assistenziale, quindi, circa il 12% dei 130.000 addetti della filiera distributiva”. In questo quadro d’insieme va poi considerata la situazione particolare delle vetture GPL e metano, che nel corso del 2009 erano arrivate ad esprimere una quota di mercato del 22%, concorrendo in modo significativo all’abbassamento dei valori medi della CO2 nel nostro Paese. “Il repentino cambio di rotta imposto dal Governo con la cancellazione dei bonus e il mancato rifinanziamento del Fondo istituito per l’acquisto o la trasformazione di veicoli a Gpl e a metano, confermato anno dopo anno dal 1997 – commenta Filipponi – ha inciso in modo pesante sulle prospettive di diffusione delle auto a gas. E’ evidente che un’interruzione così brusca porti con sé danni significativi alle Case e alle Reti di vendita, oltre che all’intera filiera di produzione, trasformazione ed assistenza di queste motorizzazioni a basso impatto ambientale. Tornando alle immatricolazioni, nel corso del mese di marzo la quota delle vetture destinate ai privati ha toccato il 75,3%, confermando un trend che ha caratterizzato l’intero 2009 e che è il riflesso conclusivo delle incentivazioni statali alla rottamazione. In questo panorama va, comunque, sottolineato l’andamento delle vendite di auto alle aziende e alle società di noleggio che, dopo 16 mesi di costanti flessioni, in marzo registrano una crescita rispettivamente del 22,3% e del 18,5%. In base ai dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – infine – il mercato dell’usato ha registrato 432.647 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee a nome del concessionario in attesa della rivendita a cliente finale), in crescita del 3% rispetto ai 419.910 del marzo 2009. Nel 1° trimestre i trasferimenti sono 1.128.359, in flessione del 4,7% rispetto al gennaiomarzo 2009.