Auto: UNRAE, i grandi mercati europei per ora tengono (2)

16 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – In gennaio, in Germania sono state immatricolate 181.189 auto, con una flessione del 4,3% rispetto al gennaio 2009. Si tratta del secondo calo consecutivo, dopo quello di dicembre, chiuso con un -4,6%. Dopo la fine degli incentivi nel settembre dello scorso anno, la spinta degli ordini in portafoglio ha cessato il suo effetto e l’Associazione dei Costruttori esteri prevede un 2010 molto contenuto. Stesse indicazioni vengono dall’Associazione dei Costruttori tedeschi e dalla Global Insight: tutti indicano una contrazione di 1 milione di immatricolazioni, collocando la previsione fra 2.740.000 e 2.900.000 unità. In gennaio, il mercato britannico ha registrato 145.479 immatricolazioni, con un incremento sul gennaio dello scorso anno del 29,8%. Si tratta della settima crescita consecutiva e sono gli incentivi alla rottamazione che continuano a spingere la domanda, rappresentando il 17,8% di tutte le vendite, nonostante l’aumento di due punti dell’IVA, tornata al 17,5% dal primo gennaio. La proroga degli incentivi sino a fine marzo decisa dal Governo continuerà dunque a spingere la domanda, che in gennaio vede la forte crescita degli ordini da parte dei privati (+40%), anche se si evidenziano incrementi pure per le flotte (+24%) e per le società (+8,5%). Forte è anche l’aumento delle motorizzazioni di vetture a basso impatto ambientale (+166%), anche se con valori assoluti contenuti. La SMMT prevede un 2010 da 1.820.000 targhe, in flessione del 9% rispetto al 2009. Il Governo francese ha rinnovato gli incentivi, adottando una sorta di exit strategy che prevede il bonus rottamazione da 700 euro e non più da 1.000, con ulteriore riduzione nel mese di luglio a 500 euro. E gennaio registra 171.478 immatricolazioni, con una crescita del 14,3% su un depresso gennaio 2009. In forte crescita (+20%) gli acquisti di vetture a basse emissioni di CO2 (fra 101 e 120 g/km), che hanno rappresentato il 48% delle immatricolazioni totali. In parallelo si sono contratte le vendite di vetture con emissioni superiori a 160 g/km, penalizzate dalla formula bonus/malus. La Global Insight stima per il 2010 un mercato francese superiore ai 2 milioni, con una flessione del 10% rispetto alle 2.268.671 targhe rilasciate lo scorso anno. Forti timori sono stati espressi dall’Associazione degli importatori per il futuro del mercato spagnolo che a metà anno vedrà finire gli incentivi in parallelo con l’aumento di 2 punti dell’Iva. Intanto, in gennaio, le nuove immatricolazioni sono state 70.130 con un aumento del 18,1% rispetto al primo mese del 2009 che è passato alla storia del mercato spagnolo come il peggiore in assoluto. In crescita tutti i canali di vendita, con particolare riguardo per società (+14,7%) e noleggio (+28%). Gli operatori chiedono al Governo l’intervento del Ministero dell’Economia per un miglioramento dell’accesso al credito in favore delle imprese del settore automobilistico, onde rafforzare la quota delle auto aziendali.