Auto: per mantenerla gli italiani spendono quasi 1.500 euro annui

27 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

Calano i costi annui che in media devono sostenere gli automobilisti italiani per mantenere la loro vettura. Come emerge da un’analisi condotta da SOStariffe.it, la spesa per mantenere la propria auto nel 2020 in Italia, tra RC auto, carburante, bollo e  revisione, è pari a 1.492,64 euro all’anno, circa -7,4%.

A pesare in misura maggiore sui costi di mantenimento dell’auto è il costo del carburante visto che un automobilista italiano spende, in media, 775,88 euro all’anno per il rifornimento. Anche l’assicurazione auto, in particolare la polizza RC Auto, rappresenta una voce di spesa considerevole pari a 532,68 euro.

Costi annui, variano da regione a regione

I costi per mantenere un auto variano da regione a regione per cui la Campania si rivela la più cara: gli automobilisti campani infatti devono ancora fare i conti con un costo medio della polizza RC Auto nettamente superiore alla media nazionale e in totale per mantenere la loro vettura spendono 2.031,50 euro all’anno.

La seconda regione più cara, per mantenere l’auto, è, il Lazio con una spesa media di 1.606,25 euro (+0.39% rispetto al 2019). La Valle d’Aosta e la Liguria, invece, sono le regioni meno care per quanto riguarda il mantenimento dell’auto, con rispettivamente 1.240,19 euro (-19.27% rispetto al 2019) e  .341,45 euro (-10,5%).

In generale, come rivela l’indagine di SOStariffe.it, il costo di mantenimento dell’auto è in calo in quasi tutte le regioni. Solo Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Lazio, infatti, registrano un aumento delle spese di mantenimento. La regione che fa segnare la crescita percentuale più alta è il Friuli dove gli automobilisti registrano una spesa media di 1.563,36 euro con una crescita del +3.54%.

Da segnalare, infine, il caso della Puglia dove si registra un drastico calo dei costi di mantenimento dell’auto passando dai 1.863,83 euro del 2019 a 1.442,70 euro. Per gli automobilisti pugliesi, quindi, si registra un calo percentuale del -22.6% nel confronto tra il 2020 e l’anno precedente.