AUTO, IN VISTA DRASTICI TAGLI ALLA PRODUZIONE USA

17 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI)-

Tassi d’interesse: : in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva, con un differenziale 2-10 anni pressoché stabile a 180 pb. E’ continuato il rialzo dello spread sul decennale Italia-Germania salito a 162 pb. La Commissione europea avvierà oggi la procedura di deficit eccessivo nei confronti di Francia, Spagna, e Grecia per aver superato nel 2008 la soglia del 3% del deficit su Pil, in parte attribuito alle misure adottate contro la crisi, ma dovuto soprattutto alla mancanza di sforzi per consolidare il deficit quando le condizioni economiche erano favorevoli. Intanto aumenta il prezzo dei CDS su Francia, UK e Austria, mentre registra un nuovo record il Cds a cinque anni della Slovacchia.

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. Le tensioni nei paesi dell’est Europa, che registrano forti deprezzamenti delle loro valute, si stanno riflettendo sui paesi dell’area ed in particolare in quelli più esposti verso queste aree, come per esempio l’Austria, il cui CDS a 5 anni oggi è arrivato al nuovo record di 220pb. L’agenzia di rating Moody’s ha dichiarato che potrebbe rivedere al ribasso il rating di diverse banche (tra cui alcune dell’area Euro) particolarmente esposte verso paesi dell’Est Europa. A tal proposito il caso più emblematico è rappresentato dalla Polonia, la cui valuta (Zloty) ha raggiunto il nuovo minimo verso Dollaro dalla metà del 2004, in seguito anche al timore di forti perdite in derivate di diverse aziende del paese. Il rischio paese diventa pertanto sempre più al centro del’attenzione degli operatori, con il caso eclatante dell’Irlanda il cui CDS a 5 anni è arrivato a quotare in prossimità dei 400pb, ossia molto vicino a quello della Polonia.

Nel frattempo segnaliamo anche la revisione al ribasso del rating di Lloyds Banking Group da parte di Moody’s: la banca Uk ha così perso il rating AAA, con un taglio di tre notches a Aa3. Ieri Trichet durante una conferenza ha ribadito che la Bce potrebbe utilizzare misure non convenzionali e che la politica dei tassi zero al momento non può essere applicata in area Euro, ma al contrario le misure adottate seguono obiettivi di medio termine. Oggi l’attenzione è rivolta all’indice Zew ed all’apertura dei mercati Usa dopo la festività. Sul decennale il supporto resta al 3%. Negli Usa l’attenzione oggi sarà sulla presentazione del nuovo piano industriale da parte di Gm e Chrysler, che potrebbe contemplare tagli drastici della produzione, chiusura di impianti e rinegoziazioni del proprio debito, dopo un lungo negoziato ancora in corso con il comitato degli obbligazionisti.

Nel frattempo un articolo del Washington Post evidenzia come la mancanza di dettagli del piano del ministro del Tesoro Geithner, sia attribuibile ad un cambiamento del piano stesso effettuato poco prima della presentazione dello stesso, data l’impraticabilità dello schema originario della bad bank, risultato troppo costoso, troppo complesso e troppo rischioso. Sul fronte obbligazionario primo supporto di breve a quota 2,75%.

Valute: Dollaro in marcato recupero sulla scia soprattutto della debolezza della valuta unica, in seguito ai timori inerenti il deterioramento del comparto bancario e più in generale delle economie dell’Europa dell’Est, soprattutto dopo la pubblicazione del report di Moody’s prima citato. Primo supporto di breve a 1,2550. Yen contrastato nonostante i ribassi dei listini asiatici. Verso Dollaro si sta assistendo ad un deprezzamento con il cross che sta tentando la rottura al rialzo della resistenza 92,40. La resistenza successiva si colloca a 94,25 circa, media mobile esponenziale a 100 giorni. Verso Euro invece si è assistito ad un lieve apprezzamento, sulla scia del movimento dell’Euro/Dollaro. Nel frattempo questa notte il ministro delle finanze giapponese Nakagawa ha annunciato le imminenti dimissioni, dopo le critiche che gli sono arrivate in seguito alla pessima conferenza stampa al G7.

Materie prime: oggi riaprono i mercati Usa in uno scenario di tensioni in aumento. Ieri a Londra si è assistito ad un calo dei metalli industriali. Il rame ha perso il 3%, l’alluminio il 2,2%. Questa mattina il greggio Wti è calato sotto i 37$/b su timori di deterioramento della recessione in Europa ed Asia. L’oro è salito sopra i 950$/oncia, fortemente acquistato in ottica di bene rifugio. La Russia ha annunciato di aver aumentato la quota di oro delle proprie riserve, confermando l’intenzione di continuare in tale direzione nel 2009.

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