Auto elettriche: produzione boom ma si rischia crisi approvvigionamento

26 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

L’industria automobilistica corre verso l’elettrificazione ma il rischio di dover affrontare una nuova crisi è dietro l’angolo. Le vendite di veicoli elettrici entro il 2025 costituiranno il 7% di tutte le vendite ed entro il 2040 quella cifra raggiungerà il 38%, e questo perché la maggior parte delle case automobilistiche prevede di diventare completamente elettrica entro il 2050.

Ma c’è un problema. I gusti mutevoli degli acquirenti di automobili spiegano in parte perché i produttori chiedono di più di questi metalli. Negli ultimi anni i clienti si sono orientati verso i veicoli elettrici, piuttosto che verso quelli tradizionali alimentati a benzina. Secondo un rapporto della società di consulenza energetica e di ricerca Wood Mackenzie difatti, mentre le case automobilistiche aumentano la produzione di veicoli elettrici, i metalli usati per fare le batterie potrebbero trovarsi ad affrontare una crisi di approvvigionamento entro la metà del 2020.

Le forniture di litio, cobalto e nichel dovrebbero essere le più colpite. Per ora sono sufficienti a soddisfare la domanda, secondo Gavin Montgomery, direttore della ricerca di Wood Mackenzie ma i prezzi di mercato a breve termine di questi metalli sono scesi e questo dissuaderà i produttori dall’aumentare l’offerta per soddisfare la domanda futura. Nei prossimi anni, la domanda di metalli è destinata a crescere così rapidamente – dato che i produttori di automobili producono più veicoli elettrici – che i fornitori non saranno in grado di tenere il passo, ha osservato Montgomery.

Ottenere la quantità di nichel di cui  i veicoli elettrici hanno bisogno entro la metà del 2020 sarà una sfida ….. con tempi di consegna spesso fino a 10 anni, gli investimenti devono avvenire ora”.

Così l’analista di Wood Mackenzie che però non è l’unico a prevedere una futura crisi dell’offerta.

“Sta nascendo in Nord America e in Europa un problema di materie prime che deve essere affrontato ora”, ha detto a Bloomberg a inizio luglio Sam Riggall, amministratore delegato di CleanTeQ, azienda leader nel settore metallurgico.