Australia: Qantas, offerta ancora in bilico

7 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

L’offerta record su Qantas Airways sta per scadere, ma il successo del buy-out da 11,1 miliardi di dollari australiani (circa 6,6 miliardi di euro) non è ancora scontato a poche ore dal termine finale. Gli acquirenti, che includono Macquarie Bank (che appartiene allo stesso gruppo che in Italia è entrato negli Aeroporti di Roma) dicono di aver raccolto fino al 34,59 per cento della compagnia, ma restano ancora lontanti dalla quota obiettivo del 70 per cento che segnerebbe la conquista, con 9,1 miliardi di dollari australiani, del “Canguro volante”. La cordata offerente, che si è ribattezzata Airline Partners Australia (Apa), conta ancora in un rush finale, soprattutto da parte dei fondi hedge che detendono circa il 40 per cento del capitale di Qantas, ma l’offerta si è chiusa ieri (non sono ancora noti i risultati mentre andiamo in stampa). Se si arriverà almeno al 50 per cento di accettazioni, però, l’offerta potrà essere prolungata di due settimane. In caso contrario fallirà, non potrà essere ritoccata al rialzo, ma potrà essere rilanciata ex novo tra qualche tempo. Nonostante il via libera di Canberra e l’ok dei vertici aziendali, la cessione della compagnia di bandiera australiana ha trovato contrari sia i sindacati che alcune parti politiche. Secondo un recente sondaggio pubblicato dal quotidiano The Age, il 56 per cento degli intervistati si dice contrario alla decisione del ministro del Tesoro, Peter Costello, di dare il via libera definitivo all’offerta di Apa. A favore si è espresso solo il 31 per cento. In Borsa, però, Qantas è stata scambiata ieri a 5,37 dollari australiani, quotazione inferiore ai 5,45 dollari australiani di offerta, che fa pensare a un mercato convinto che l’operazione andrà a buon fine. Nel consorzio del buy-out c’è anche il gruppo di private equity Texas Pacific Group, che in Europa corre per Alitalia e per Iberia, Allco Equity Partners, Allco Finance Group e la Onex Corp canadese. Tra gli oppositori di Apa, scontenti del prezzo, ci sono Balanced Equity Management (4 per cento di Qantas) e Ubs Global Am (6 per cento), che finora hanno detto che non apporteranno i loro titoli. Il risultato finale non sarà noto prima del fine settimana o addirittura di lunedì prossimo, dice una fonte. Intanto è partita un’inchiesta del Senato che esaminerà mozioni e proposte degli oppositori della vendita della compagnia. Alcuni senatori hanno presentato inoltre una proposta di legge che obbligherebbe Qantas e la sua controllata low cost Jetstar a mantenere in Australia i rispettivi quartier generali, i servizi di manutenzione e di approvvigionamento. Quando ha annunciato la sua approvazione il 6 marzo scorso, Costello ha detto che il Governo ha concordato con Apa che Qantas dovrà continuare a sostenere i meno redditizi servizi regionali entro l’Australia.