Austerity all’inglese. Via mezzo milione di posti

21 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Terapia d’urto a Londra, con il governo inglese che ha deciso tagli alla spesa per i prossimi 5 anni. La strada da percorrere sarà dunque dura per il popolo britannico ma i risparmi di oggi saranno lo sviluppo di domani. Questa è almeno l’intenzione del Piano di austerità presentato ieri, il “Comprehensive Spending Review”, il più severo intervento di riduzione dei conti pubblici dal dopoguerra (circa 94 miliardi di euro), che taglierà quasi 500mila posti di lavoro. Il Regno Unito deve cambiare stile di vita, necessario per rispondere alle richieste improrogabili del Fondo Monetario e delle istituzioni finanziarie internazionali. I debiti pesano sul bilancio, e per cinque anni ai britannici occorrerà tirare la cinghia. La scure del ministro dell’Economia, Osborne, che si è abbattuta sulla pubblica amministrazione, prevede meno spesa pubblica e servizi più cari. Si salveranno soltanto sanità e istruzione. Nel dettaglio, il sistema di Welfare perderà 18 miliardi di sterline. I benefit, come gli assegni familiari e i contributi di sostegno, saranno unificati in un unico “universal credit” da cui sarà escluso il ceto medio. Nel pubblico impiego, l’età pensionabile salirà a 66 anni che secondo Osborne permetterà di risparmiare per la fine della prossima legislatura oltre 5 miliardi di sterline l’anno. Congelate fino al 2011 le spese sostenute da Buckingham Palace. Successivamente saranno tagliate del 14%. Tra gli altri tagli, è prevista una riduzione del 33% al bilancio del Tesoro, del 24% a quello degli Esteri, del 23% a quello degli Interni. -30% all’Industria, -20% all’energia e quasi il 40% in meno allo sport. Una medicina amara, dunque, quella prescritta da Osborne, che non risparmia nessuno, neanche la Regina costretta a inchinarsi.