Aumenta il sell off sulle borse Ue, molto male anche i futures Usa

29 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue negativa la seduta per le principali borse del vecchio continente, che scontano il finale debole di Wall Street, Wall Street, quello in rosso di Tokyo e la forte flessione di Shanghai, che ha perso più del 4%. Indicazioni no arrivano anche dai futures Usa che anticipano un avvio di Wall Street decisamente negativo. I contratti sul Dow Jones perdomo infatti ben 119 punti.

Londra cede così l’1,82%, Francoforte va giù del 2,15%, Parigi del 2,43%, Amsterdam del 2,18% e Bruxelles del 2,02%. Molto male anche Piazza Affari, che vede il Ftse Mib e l’All Share scendere più del 2%.

La giornata è pesante soprattutto per Intesa SanPaolo che lascia sul terreno il 3,02% a causa di report negativi degli analisti. Vendite anche per Fiat (-2,71%), Mondadori (-2,76%) e Ansaldo Stst (-2,92%). Ribassi comunque generalizzati, con Terna che limita le perdite (-0,84%).

Tornando all’andamento generale dell’azionario, si può dire che le vendite si propagano dall’Asia in Europa. La giornata è stata infatti decisamente “no” per la borsa di Tokyo, che è stata penalizzata dalla forza dello yen che ha trascinato al ribasso i titoli delle maggiori società esportatrici.

Da segnalare poi i dati non troppo confortanti sulla disoccupazione, con il tasso salito nel mese di maggio al 5,2% dal 5,1% del mese precedente. L’indice Nikkei ha terminato così gli scambi con una flessione dell’1,27% a 9.570,67 punti mentre il Topix ha perso l’1% a 852,19 punti. Tra le altre piazze asiatiche, Seul ha chiuso con un decremento dell’1,57% a 1.704 mentre Taiwan è scesa dell’1,03% a 7.423 punti. La pioggia di vendite che sta colpendo Shanghai acuisce i timori degli operatori.

Sugli altri mercati va segnalato il forte calo della divisa di eurolandia, contro dollaro -il cross si attesta a 1,2241 usd mentre lunedì volava poco sotto quota 1,24 – ma anche contro il franco svizzero e la sterlina. Da segnalare infatti la pesante flessione del cross eur/chf a 1,3283, vale a dire sui minimi mai visti in precedenza e quella nei confronti della sterlina a 0,8127, ossia sui livelli più bassi degli ultimi 19 mesi.