Auguri Internet: come in 25 anni ha rivoluzionato il mondo

28 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Tra pochi giorni compierà 25 anni e si tratta, con tutta probabilità, della più grande invenzione dell’ultimo secolo, al pari di quella dell’aereo nel secolo precedente.

Stiamo parlando di Internet che, come riporta NBC News, il 12 marzo compierà 25 anni.

Ad essere sinceri esisteva da prima del 1989, ma veniva usato per scopi militari e ci si collegava tramite un sistema BBS o, più avanti, attraverso un e-mail o un forum con un servizio come CompuServe.
“Se non si era tecnologicamente sofisticati, risultava molto difficile usarlo, perché andavano usate diversi strumenti e comandi” ha commentato Donna Hoffman, co-direttrice del Center for the Connected Consumer alla George Washington University.

Ma è stato l’informatico britannico Tim Berners-Lee a coniare il nome di World Wide Web (W.W.W) e a creare il primo client (un browser e un editor), WorldWideWeb, nell’ottobre del 1990. Divenne così da un sistema usato da pochi specialisti ad uno per la massa.
Nel 1993 infatti prese vita il primo Web browser, Mosaic, e già si vedeva che qualcosa di immenso stava nascendo: “Mio Dio, questa cosa cambierà completamente il mondo”, le parole di Hoffman a quel tempo, “avevo deciso di dedicare la mia intera carriera su questo e a quei tempi le persone pensavano fossi matta”.

Probabilmente lo era, ma questo perché in effetti aveva ragione se si vedono le cose a 25 anni di distanza.
È divertente notare poi come nel 1995, il 42% degli americani non aveva idea di cosa fosse internet e solamente il 14% ne aveva accesso. Oggi sono al 97%.

Hoffman infine ricorda come agli inizi degli anni ’90 la grandi compagnie non vedevano Internet come un qualcosa in grado di rivoluzionare il mondo, anzi. Pensavano si trattasse di un’altra delle tante invenzioni, come la radio o la televisione, da cui era possibile fare qualche soldo, ma certamente non rivoluzionare il business.
Lo stesso sta accadendo oggi, secondo Hoffman, per i dispositivi “smart” come gli orologi o i frigoriferi in grado di comunicare tra di loro: “Ho le stesse sensazioni che avevo negli anni ’90 con Internet. Sarà qualcosa di rivoluzionario”. Se lo dice lei.