Attività manifatturiera cinese ai minimi in cinque mesi

1 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

BORSE EUROPEE

I mercati dovrebbero tornare a guardare alle prospettive dell’economia e agli utili societari, mettendo la crisi egiziana in secondo piano. Le borsa Usa e quelle asiatiche hanno infatti recuperato sui dati dell’attività industriale nel Midwest che hanno toccato un massimo da 22 anni e mezzo a gennaio a causa degli aumenti degli ordini con un miglioramento delle prospettive occupazionali, offrendo nuovi segnali sul fatto che l’economia sembra inserita su un solido sentiero di crescita.

Questa mattina Infineon ha comunicato una trimestrale sopra le attese. Il gruppo tedesco dei semiconduttori ha archiviato il 1Q11FY con un utile netto di EUR232 mln, in netto miglioramento dai EUR65 mln di un anno fa e sopra le previsioni del mercato di EUR161,3 mln. In crescita anche i ricavi a EUR922 mln daiEUR687 mln. Attesi in giornata i risultati di Pfizer, British Petroleum, ARM Holding ed Enagas.

EVENTI SOCIETARI

ENI (EUR17,30): da forte Reuters, starebbe rimpatriando 289 dipendenti dall’Egitto.

FIAT (EUR7,09): la partecipata Chrysler ha realizzato nel quarto trimestre 2010 un utile operativo modificato di USD198 mln, che dovrebbe superare i USD2 mld in tutto il 2011. L’Ad Marchionne ha detto di non essere in grado di definire i tempi dell’approvazione del prestito a Chrysler da parte del dipartimento dell’Energia Usa. Il direttore finanziario di Chrysler, Palmer, ha detto che la casa di Detroit nel 2011 raggiungerà gli obiettivi che consentiranno a Fiat di salire al 35% del capitale. Dopo la chiusura del mercato verranno diffusi i dati sulle immatricolazioni auto di gennaio.

TELECOM ITALIA (EUR1,038): ha ceduto alla finanziaria cubana Rafin il 27% della controllata cubana Etecsa per un controvalore di USD706 mln.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Da Singapore Strauss-Kahn del FMI ha dichiarato che l’economia sta migliorando, ma ha messo in guardia da problemi quali la disoccupazione e il rialzo dei prezzi che rischiano di alimentare il protezionismo commerciale e disordini sociali. Pubblicato stamane l’indice Pmi cinese, ancora in espansione ma al minimo dei 5 mesi a 52,9 pts, sotto le stime di 53,5 secondo i dati ufficiali.

Numerosi i dati macro in agenda oggi: attesa dai principali paesi di Eurozona per le cifre relative al Pmi manifatturiero di gennaio. Per l’Italia le stime sono di un lieve calo a 54,6 pts dal precedente 54,7, mentre per l’intera zona euro ci si aspetta un indice stabile a 56,9. Nei medesimi paesi sono in arrivo i dati sul tasso di disoccupazione.

Anche negli Stati Uniti è previsto l’indice ISM per il comparto manifatturiero, e le spese per costruzioni riferite a dicembre. Il cambio Eur/Usd quota 1,3740 mentre il petrolio Wti è tornato a scambiare oltre i USD92 barile a causa delle tensioni in Egitto. Apertura in calo per il future sul Bund tedesco a 123,40 (-0,25%).

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