ATTENTI, NON SIAMO ANCORA FUORI DAL TUNNEL

7 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Riprodotto dal giornale Wall Street Italia del 7 maggio 2003. Con 450.000 copie e 1,4 milioni di lettori, Wall Street Italia e’ il primo settimanale finanziario free press al mondo.

Ecco l’intervista a Steven Ricchiuto, capo economista di ABN Amro.

La prima stagione degli utili americana e’ terminata. Le aziende hanno riportato in generale buoni profitti. Siamo finalmente alla fine del tunnel della recessione?

Alcuni segnali sono certamente incoraggianti, ma è ancora troppo presto per dire se la ripresa sarà sostenibile. Gli utili societari dei primi tre mesi dell’anno sono stati guidati dal calo dei prezzi dell’energia e dal taglio dei costi. Tuttavia un trend di lungo periodo deve essere
fondato sulla ripresa del fatturato, e questo per il momento non si è ancora visto. Inoltre le società energetiche non potranno mostrare profitti cosi’ buoni nei prossimi mesi. E’ possibile quindi che assisteremo a risultati
volatili prima di imboccare definitivamente la via della ripresa degli utili e degli investimenti aziendali.

Qual è la sua visione per quanto riguarda la crescita dell’economia americana nel resto del 2003? Quanto importante sara’ l’indebolimento del dollaro?

Un dollaro debole è un fattore positivo per la crescita degli utili societari ma non necessariamente per l’economia. A livello globale sia l’Asia che l’Europa mostrano ancora di avere un ritmo di crescita debole per essere molto
ottimisti negli USA. I nostri modelli indicano un crescita modesta negli Stati Uniti che potrebbe accelerare negli ultimi tre mesi dell’anno, quando si cominceranno a vedere gli effetti degli stimoli fiscali.

Quando vedremo gli investitori tornare ad essere ottimisti sui mercati finanziari?

Per quanto riguarda il mercato del credito, i primi segnali positivi li abbiamo già visti con i rendimenti delle obbligazioni societarie, che si sono avvicinati a quelli dei titoli di Stato. Sul fronte delle borse sarà invece necessario
aspettare ancora un po’, diciamo nove o dodici mesi per essere realistici.

Quali sono gli indicatori economici da osservare con maggiore attenzione per cogliere il momento di svolta della Borsa?

Il fattore fondamentale e’ costituito dal mercato del lavoro. Quando le aziende riprenderanno ad assumere e il tasso di disoccupazione comincerà a calare, sarà possibile essere ottimisti sull’investimento azionario.

Riprodotto dal giornale Wall Street Italia del 7 maggio 2003. Con 450.000 copie e 1,4 milioni di lettori, Wall Street Italia e’ il primo settimanale finanziario free press al mondo.