Attentati Parigi: “forse guardie sapevano dell’attacco al Bataclan”

14 Marzo 2016, di Alberto Battaglia

PARIGI (WSI) – La sera del 13 novembre al Bataclan di Parigi qualcosa di strano era nell’aria. A diffondere i propri sospetti è proprio il frontman degli Eagles of death metal, Jesse Hughes, che si sarebbe esibito quella sera: è possibile che le guardie di sicurezza del Bataclan sapessero in anticipo della strage jihadista, o che fossero complici dell’attentato. Hughes lo ha fatto chiaramente intendere in un’intervista all’emittente Fox Business. Il primo segnale di stranezza, afferma il cantante, è stato il mancato contatto visivo con la guardia per il retropalco.

“Quando sono entrato nel Bataclan sono passato davanti al tizio che doveva essere la guardia di sicurezza del backstage, non mi ha neanche guardato”, ricorda Hughes, notando il suo strano atteggiamento. “Mi sono immediatamente rivolto al promoter e gli ho detto: ‘chi è questo qui? Voglio un altro al suo posto’, e mi ha risposto ‘Beh, alcune delle altre guardie non sono ancora qui’, poi ho scoperto che circa sei di queste non si sono presentate affatto”.

La speculazione di Hughes, simpatizzante di Donald Trump, non si spinge oltre: “con tutto il rispetto per la polizia che sta ancora indagando, dico solo che mi sembra piuttosto ovvio che avessero una ragione per non presentarsi”. Quella sera 89 persone furono uccise nell’attacco jihadista al Bataclan, fra queste anche il direttore del merchandise del gruppo musicale, Nick Alexander, mentre altre 200 sono rimaste ferite.