ATTACCO USA: SOLIDARIETA’, UNA QUESTIONE PRIVATA

21 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

A poco piu’ di una settimana dal tragico attacco terroristico agli USA, sono numerosi gli aiuti giunti da parte di diverse grandi societa’.

In prima linea si e’ posta America Online, che ha riservato uno spazio speciale sul suo sito web indicando come fare donazioni, seguita da EBay, che ha dato invece vita alla campagna “$100 milioni in 100 giorni”, Amazon.com e Yahoo.

Tra i primi enti a beneficiare delle numerose devoluzioni c’e’ la Croce Rossa Americana, che ha ricevuto $118 milioni. Una pioggia di dollari anche per l’esercito della Salvezza, o Salvation Army, che ha raccolto $4 milioni precisando che la meta’ e’ stata raccolta attraverso Internet.

Sempre grazie al web, un sito sponsorizzato da diversi colossi americani dell’high tech (AOL Time Warner e Cisco Systems per citarne un paio), American Liberty Partnership, ha raggranellato quasi $60 milioni che verranno destinati, tramite gli enti assistenziali, alla ricostruzione di New York e Washington, i principali teatri degli attacchi terroristici.

Si sono inoltre fatte avanti anche Computer Associates e DaimlerChrysler, che in totale hanno destinato $12 milioni ai figli delle vittime, ma tra i grandi nomi c’erano anche Citigroup, che ha istituito un fondo da $15 milioni, la societa’ telefonica Verizon e il colosso farmaceutico Merck, con donazioni per uno e cinque milioni.

La lista di nomi e’ lunga quanto famosa e include Kellog, che ha offerto un milione di pasti, la catena di fast food Wendy, la societa’ high tech SAP. Bank of America, Merrill Lynch e Home Depot hanno partecipato con un milione di dollari a testa.

Si e’ mossa anche la svedese Volvo, che ha inviato a New York automezzi speciali per rimuovere le macerie di quello che era il World Trade Center.