ATTACCO USA: NON CI SARA’ RECESSIONE – OPINIONI

12 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Secondo Marshall Loeb, esperto di economia e finanza di CBS, le conseguenze economiche dell’attacco terroristico saranno molto profonde in certi settori come le linee aeree che quasi certamente saranno costrette ad aumentare le loro tariffe.

Le compagnie assicurative dovranno rivedere il rapporto tra i rischi e il pagamento di polizze piu’ alte. Secondo il presidente di AIG, Hank Greenberg, il settore registera’ delle “perdite significative”.

Loeb ha pero’ dato una visione confortante del quadro economico generale, sottolineando che la tragica serie di attacchi kamikaze non dovrebbe trasformare l’attuale rallentamento economico in una recessione globale.

Subito dopo la confusione generata dagli attacchi a New York e al Pentagono, il crollo dei mercati finanziari europei, il calo del dollaro contro lo yen e l’aumento del prezzo del petrolio sono mutati relativamente.

“I cittadini inoltre hanno potuto riporre fiducia nelle istutuzioni private e pubbliche, che non hanno smesso di funzionare in un momento di crisi senza precedenti”.

La Fed, la banca centrale americana, ha dichiarato che fornira’ liquidita’ per mantenere attivo il sistema bancario del paese.