Attacco all’Italia: i giudici indagano (anche) sui ribassi in borsa. Ma e’ proprio tempo perso

18 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Sull’andamento del mercato di queste ultime settimane la Procura di Roma ha deciso di aprire un’inchiesta. L’iniziativa e’ del procuratore aggiunto, Nello Rossi, che a seguito di contatti con la Consob ha ricevuto una serie di ‘report’ su cio’ che e’ accaduto nelle giornate del 24 giugno e dell’8-11 luglio scorsi. Si tratta di ‘report’ che hanno come questione centrale il comportamento della Borsa.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati o ipotesi di reato, in relazione all’andamento della Borsa nelle ultime settimane. Lo si apprende da fonti giudiziarie.

INCHIESTA SU SPECULAZIONE DOPO RATING SU ITALIA – La speculazione sui mercati borsistici e sul mercato secondario dei titoli di Stato seguita alla diffusione di rating sull’Italia e, in particolare, ai giudizi espressi sulla manovra correttiva sono ora sotto i riflettori della magistratura. Il pm di Trani Michele Ruggiero, che aveva gia’ aperto un’ inchiesta sulle agenzie di rating nel passato, l’ha ampliata anche alla possibile speculazione delle ultime settimane, dopo l’arrivo di un esposto denuncia da parte dell’Adusbef e Federconsumatori.

Il magistrato, accompagnato da alcuni ufficiali della Guardia di Finanza, si e’ recato oggi alla Consob, dove ha raccolto dati e informazioni sul confronto che la stessa Autorita’ di Borsa aveva avviato con le agenzie di rating dopo la diffusione dei report. Secondo quanto si e’ appreso, anche magistrati di Roma e Milano avrebbero aperto dei fascicoli in merito.

ACCERTAMENTI CONSOB DOPO STOP SU ETF, SEDEX E MOT – In seguito allo stop tecnico in corso da questa mattina su diversi strumenti quotati a Piazza Affari sui mercati Etf, Sedex e sul mercato delle obbligazioni e dei titoli di Stato (Mot), Consob e’ in stretto contatto con Borsa Italiana e ha avviato accertamenti per comprendere quali siano le ragioni che hanno causato l’interruzione delle negoziazioni. Lo si apprende da fonti della Commissione.