Attacco a Merkel: “migliore amica dittatori paesi Golfo”

7 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – In piena campagna elettorale, la cancelliera tedesca Angela Merkel viene attaccata dalla stampa di casa. Motivo: il boom di esportazioni di armi ai Paesi del Golfo che, stando agli ultimi dati, è destinato a testare un nuovo record nel corso di quest’anno.

Basti pensare che, soltanto nel corso dei primi sei mesi del 2013, il valore dell’export ha superato gli 800 milioni di euro. La Sueddeutsche Zeitung riporta che il governo guidato da Merkel è vicino a questi ritmi a superare il record di 1,42 miliardi di euro di armi che sono state vendute nella regione lo scorso anno – 1,24 miliardi soltanto all’Arabia Saudita.

Uno scandalo, se si considera che le armi sono vendute a paesi in cui “i diritti civili” sono ancora un’utopia e dove diversi governi sono accusati di far ricorso alla forza contro i propri cittadini. “Angela Merkel sta diventando la migliore amica dei despoti del Golfo”, ha commentato Jan van Aken, deputato della Linke ed esperto di commercio di armi.

Nei primi sei mesi, la maggior parte dell’export è stata diretta al Qatar (635 milioni di euro). Merkel “si comporta come se la Primavera araba non fosse mai esistita”.

Del Consiglio di cooperazione del Golfo fanno parte Bahrain, Qatar, Kuwait, Oman, Arabia saudita ed Emirati arabi uniti. “Per lei sembra che l’industria bellica tedesca conti più dei diritti civili”.