ATTACCHI USA: PARLA GIANDOMENICO PICCO

12 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street Italia (WSI) ha intervistato Giandomenico Picco, esperto in crisis management, ex vice segretario generale delle Nazioni Unite e uomo chiave per la liberazione degli ostaggi occidentali in Libano.

WSI: Secondo fonti governative, gli Stati Uniti danno al 90% la probabilita’ che Osama Bin Laden* sia il responsabile – o abbia contribuito in maniera determinante – della tragedia che ha colpito gli USA mercoledi’ mattina. Quali pensa siano i gruppi coinvolti?

G. Picco: L’attentato di martedi’ a New York e Washington e’ stato da un punto di vista organizzativo e finanziario molto sofisticato ed esclude quindi un gran numero di sospettati e riduce i possibili autori a pochissimi gruppi. Questo, tuttavia, in un modo quasi perverso aiuta molto nelle indagini.

WSI: Qual e’ il quadro generale della situazione in Medio Oriente dopo gli attentati?

G. Picco: Per ora l’incidente porta in luce un elemento molto positivo e cioe’ che tutti i governi arabi, ad esclusione di uno, quello iracheno, si sono schierati contro l’attentato. A condannare l’attentato anche Iran e Libia [due Paesi notoriamente anti-americani, ndr].

WSI: Quale sara’ la reazione degli Stati Uniti sul lungo periodo?

G. Picco: Due tipi di reazione. La prima e’ che il governo americano dovra’ rivedere tutte le proprie strategie di sicurezza, mentre la seconda e’ che – a seguito delle indagini – il governo USA passera’ ad azioni di fatto, quella che si potrebbe chiamare attivita’ di punizione.

WSI: Quanto grande sara’la reazione ‘punitiva’?

G. Picco: Quello a cui bisogna puntare non e’ la dimensione della reazione, ma la sua vera efficacia. A essere coinvolti saranno anche gli alleati che, lasciando cadere le titubanze del passato, verranno chiamati a prendere posizioni nette sul terrorismo senza lasciare spazio a confusione. Questo coinvolgera’ molti governi europei.

WSI: Quale sara’ invece la reazione delle Nazioni Unite?

G. Picco: Non escludo nei prossimi giorni una reazioni molto forte del Consiglio di Sicurezza. Mi aspetto che i cinque membri permanenti [Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Federazione Russa e Cina, parlino con un’unica voce.

* Osama Bin Laden e’ considerato responsabile per gli attentati alle ambasciate americane in Africa e dovrebbe trovarsi in territorio afgano.


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