AT&T COMPRA BELLSOUTH PER $67 MLD, NASCE COLOSSO

5 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

At&t ha rilevato Bellsouth per 67 miliardi di dollari, dando vita al maggiore operatore telefonico a stelle e strisce. L’operazione – secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg – vedrà gli azionisti Bellsouth ricevere 1,35 azioni At&t per ogni titolo detenuto nella società. L’offerta valuta Bellsouth a 37,09 dollari ad azione, con un premio del 18% sulla chiusura di borsa di venerdì scorso.

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Con l’operazione, At&t acquisisce anche il controllo al 100% di Cingular Wireless (a cui fanno capo 54 milioni di clienti), di cui il Bellsouth detiene il 40%. At&t prevede di chiudere la transazione entro 12 mesi. Bellsouth e At&t insieme hanno un mercato comune valutato in più di 160 miliardi di dollari. I ricavi cumulati delle due società nel quarto trimestre ammontano invece a 27 miliardi di dollari.

L’accordo fra At&t e Bellsouth si prefigura come la maggiore operazione nel mondo delle telecomunicazioni dalla creazione di Verizon, nata dalla fusione da 71 miliardi di dollari fra Bell Atlantic e Gte. E – secondo quanto riporta Bloomberg – sarebbe una delle maggiori operazioni mai realizzate, seconda solo a quella da 73 miliardi di dollari fra Sanofi ed Aventis. I termini dell’operazione prevedono che sia Bellsouth sia e Cingular opereranno sotto il marchio At&t.

Le sinergie attese dall’operazione stimano, oltre ad un risparmio dei costi operativi, un obiettivo di 2 miliardi di dollari all’anno al 2008 che dovrebbero diventare 3 al 2010. Bellsouth, terza compagnia telefonica locale statunitense, porterà nel pianeta At&t 20 milioni di linee telefoniche, portando così a 70 milioni le linee del nuovo colosso, a fronte dei 49 milioni di Verizon. A guidare Bellsouth nel periodo di transizione sarà Ackerman.

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MERGER DA 67 MLD DLR, TRA LE PIU’ GRANDI MAI REALIZZATE AL MONDO

5 Marzo 2006 21:55 ROMA (ANSA) – Una delle quattro Baby Bell, la Southbell, entra nella Galassia At&T, con un’operazione da 67 miliardi di dollari, la maggiore mai realizzata nel mondo delle Tlc dalla nascita – era il 2000 – di Verizon, e tra le più grandi di tutti i tempi, seconda solo alla fusione Sanofi-Aventis da 73 miliardi di dollari. Una maxi-fusione che creerà un nuovo colosso Usa nelle tlc, presente in 22 dei 51 Stati americani, da una capitalizzazione di borsa di 150 miliardi di dollari, ben superiore al suo futuro principale concorrente, Verizon (93 miliardi di dollari).

L’operazione, che ha già ricevuto il via libera dei rispettivi cda ma che deve ancora ricevere quello delle assemblee degli azionisti e delle Autorità competenti, prevede un valore delle azioni Bellsouth di 37,09 dollari ad azione, comprendente un premio del 17,9% sulla chiusura di Borsa di venerdì scorso. Gli azionisti di Bell riceveranno 1,325 azioni At&t per ogni titolo detenuto nella società.

Con la fusione, che si prevede sarà conclusa entro un anno, si uniranno tre “società – si legge nello stesso comunicato di annuncio – che attualmente operano separatamente ed indipendentemente: AT&T, Bellsouth e Cingular Wireless. Con una stima delle sinergie che si realizzeranno di “18 miliardi di dollari”. Le attese sono per 2 miliardi di dollari all’anno al 2008 che dovrebbero diventare 3 miliardi al 2010. At&t acquisisce infatti anche il controllo al 100% di Cingular Wireless, la prima compagnia mobile statunitense (a cui fanno capo 54 milioni di clienti), di cui Bellsouth detiene il 40%.

Bellsouth e At&t insieme hanno un mercato comune valutato in più di 160 miliardi di dollari con ricavi cumulati nel quarto trimestre pari a 27 miliardi di dollari. I termini dell’operazione prevedono che sia Bellsouth sia e Cingular opereranno sotto il marchio At&t. AT&T e Bellsouth, insieme, avranno una rete di telefonia nazionale a lunga distanza e di dati, vantando clienti dalla Florida alla California: secondo gli analisti avranno così la metà dei clienti business della classifica Fortune 1000. La fusione – si legge ancora nella nota – “avrà benefici per i consumatori e promuoverà la competizione”. E sfrutterà le sinergie tra le due società nella trasmissione dati di telefonia e televisione via fibra ottica.

Il cda di At&t ha approvato, per portare a termine l’operazione, un piano di buy back da 400 milioni di azioni fino al 2008, di cui 10 milioni entro i prossimi 22 mesi. E’ prevista inoltre una ricapitalizzazione da 2 miliardi di dollari da realizzare quest’anno ed un’altra, da 8 miliardi entro l’anno prossimo. La fusione non avrà impatto sulle previsioni di gestione del gruppo, sottolinea la stessa società: si conferma così un cash flow nel 2007 di oltre 4 miliardi di dollari e di oltre 6 miliardi di dollari nell’anno successivo (ANSA).