Assoreti: settembre positivo per la raccolta, nel risparmio gestito volano le assicurazioni

31 Ottobre 2019, di Mariangela Tessa

Settembre positivo per la raccolta netta delle reti di consulenti finanziari: il saldo è positivo per a 1,6 miliardi di euro.
È quanto mettono in evidenza i dati di Assoreti, da cui emerge che i volumi netti di raccolta realizzati sui prodotti del risparmio gestito ammontano a circa 1,4 miliardi di euro, mantenendosi sui livelli sostanzialmente allineati a quelli del mese precedente (+1,9%), mentre il saldo netto delle movimentazioni realizzate sulla componente amministrata del risparmio è pari a 216 milioni di euro e registra una flessione congiunturale significativa, determinata principalmente dalle vendite realizzate sui titoli di debito.

Traina la crescita il comparto assicurativo

Il maggiore apporto al risparmio gestito messo a segno dai consulenti italiani arriva dal comparto assicurativo: i volumi complessivi di raccolta risultano pari a 871 milioni di euro, con un aumento del 75,7% rispetto al mese precedente.
La crescita coinvolge tutte le tipologie di polizze: i premi netti versati sulle unit linked ammontano a 380 milioni di euro, con un incremento congiunturale dell’82,4%, quelli sulle polizze vita tradizionali raggiungono i 304 milioni, in crescita del 44,1%, mentre i volumi netti realizzati sulle polizze multi-ramo risultano più che raddoppiati e pari a 186 milioni di euro.

Il saldo delle movimentazioni effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 194 milioni di euro: la crescita congiunturale è determinata dagli investimenti netti realizzati sulle GPF (248 milioni) che compensano ampiamente le uscite nette rilevate sulle GPM (-54 milioni).
Diversamente, nel mese si riscontra la riduzione dei flussi di raccolta netta diretta in quote di OICR, il cui valore si attesta a 235 milioni di euro; il bilancio mensile è, comunque, positivo sia per le gestioni collettive aperte di diritto estero (185 milioni) sia per quelle di diritto italiano (51 milioni).

Pertanto, il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, risulta positivo per circa 1,1 miliardi di euro e compensa i disinvestimenti netti realizzati nel complesso dagli altri canali distributivi (-270 milioni di euro).
Da inizio anno l’apporto delle reti sale, così, a 6,4 miliardi di euro ma il bilancio per l’intero sistema fondi aperti resta, comunque, in negativo (-177 milioni di euro).

Segno meno per obbligazioni e titoli di Stato

La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 2 miliardi di euro: le movimentazioni nette in uscita coinvolgono prevalentemente i titoli di Stato (-1,1 miliardi di euro), ma anche i titoli obbligazionari (-242 milioni) e gli strumenti del mercato monetario (-631 milioni), mentre il saldo delle compravendite è positivo per i titoli azionari (91 milioni di euro), per i certificates (53 milioni) e gli ETF (38 milioni).
La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è pari a 2,2 miliardi di euro.

 

A livello di singole reti di consulenti  il Gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest SIM), si colloca ancora al primo posto, dall’inizio dell’anno, per raccolta netta totale con 7,3 miliardi di euro e prima anche nella classifica di raccolta netta mensile con oltre 730 milioni di euro.