ASSISTENZA UE CONTRO L’ARBITRIO DELLE BUROCRAZIE

12 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Bruxelles, 12 lug – Ha facilitato la vendita in Francia dei formaggi di un’impresa austriaca, l’apertura in Germania di un salone da parte di un parrucchiere britannico e il trasferimento in Irlanda di un medico ungherese per praticarvi la sua professione. Dalla sua creazione nel 2002, la rete Solvit dell’Unione europea ha proposto soluzioni rapide e efficaci ad oltre 1.800 problemi concreti incontrati da cittadini europei che vivono, lavorano, studiano o svolgono un’attività commerciale in un altro paese dell’Ue. Questi problemi sorgono quando le amministrazioni nazionali, applicando male il diritto europeo, impediscono ai cittadini e alle imprese di esercitare i diritti che sono conferiti loro dal mercato interno. Solvit – che oggi ha festeggiato il suo quinto compleanno – intende ora far conoscere i propri servizi (gratuiti) a un numero maggiore di cittadini. In questi anni due casi su tre sono stati presentati a Solvit da singoli individui. I principali settori di preoccupazione sono la sicurezza sociale, l’imposizione fiscale e il riconoscimento delle qualifiche professionali. Le imprese hanno chiesto assistenza in tema di imposizione fiscale, accesso dei prodotti al mercato, prestazione di servizi e la libertà di stabilimento.