Assicurazioni, occorrono interventi per ridurre costi e prezzi RCA

8 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – I prezzi RC auto sono alti in Italia perché i costi sopportati dalle imprese di assicurazione sono abnormi, i più alti d’Europa. Lo denuncia l’ANIA nella relazione annuale sul mercato assicurativo. La frequenza dei sinistri (pari all’8,6% nel 2009) è del tutto fuori linea nel confronto europeo e assolutamente anomalo è il numero dei feriti risarciti dalle imprese di assicurazione (oltre 1 milione di persone). Confrontando i dati dell’Italia con quelli della Francia, si rileva che la frequenza dei sinisti oltralpe è pari a circa la metà ed il numero dei feriti è pari ad un quinto di quello italiano. Le ragioni dell’anomalia? una legislazione che considera permanenti le microinvalidità, una giustizia benevolente verso un uso improprio dell’assicurazione, un inadeguato contrasto dlele frodi, norme distorsive ed inspiegabili ritardi nell’attuazione della normativa. Un livello della frequenza dei sinistri analogo a quello francese e un numero dei feriti corrispondente a quello della Francia potrebbero far scendere i costi per le imprese e i premi pagati dagli assicurati di quasi il 60%. Su questi presupposti, l’ANIA chiede che Governo, Parlamento e Autorità valutino le sue proposte e definiscano, con urgenza e nell’interesse della collettività, gli interventi necessari per porre rimedio ai problemi della rc auto in Italia. Fra le varie proposte si segnalano: costituzione di un’agenzia pubblica per il contrasto delle frodi, corretta valutazione delle microlesioni di lievissima entità, approvazione della disciplina sul risarcimento delle lesioni gravi, eliminazione di alcune norme riguardanti il funzionamento della scala di bonus-malus (in caso di pari concorso di colpa o di determinazione della classe di merito su base familiare).