ASSET TOSSICI: OGGI IL PIANO DEL TESORO USA

23 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

La Casa Bianca vuole infondere ottimismo alla vigilia dell’annuncio del piano salvabanche, che prevede la creazione di un nuovo ente governativo incaricato di acquistare i titoli tossici e i prestiti inesigibili fino a mille miliardi di dollari, con la partecipazione anche di investitori privati. “Penso che stiamo seguendo le politiche giuste”, ha assicurato oggi alla CNN Christina Romer, il capo dei consiglieri economici del presidente Barack Obama, secondo quanto riporta il New York Times.

“Sono convinta che toccheremo il fondo quest’anno, per ricominciare a crescere già entro la fine del prossimo anno”, ha aggiunto Romer, che si è detta “estremamente fiduciosa” riguardo al successo della ricetta economica del presidente Obama per uscire dalla crisi economica. Questo ottimismo non è però condiviso dai leader repubblicani al Congresso, come il senatore Judd Gregg, membro della Commissione bilancio, e il senatore Richard Shelby, membro della Commissione bancaria, i quali si sono detti estremamente preoccupati per il crescente deficit pubblico.

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Il piano di Obama porterà il Paese “alla bancarotta” ha ammonito Gregg, anch’egli intervistato dalla CNN. Intanto c’è grande attesa per l’annuncio del piano per spazzar via dai bilanci delle banche mille miliardi di asset tossici, con il quale il segretario al Tesoro Tim Geithner si gioca un’altra fetta di credibilità, dopo lo scandalo dei bonus ‘stellari’ ai dirigenti Aig, il colosso delle assicurazioni salvato dal tracollo grazie a 173 miliardi di dollari di aiuti pubblici. L’amministrazione darà vita a un nuovo ente governativo, il Public Invesment Corp., che, sostenuto dalla Fdic (Federal Deposit Insurance Corp.) e della Federal Reserve (la Banca centrale americana), acquisterà i titoli tossici e i prestiti inesigibili in partnership con investitori privati.

Il governo stanzierà inizialmente per il nuovo ente una cifra compresa tra i 75 e i 100 miliardi di dollari, destinata ad aumentare in un secondo tempo. Si teme però che domani i mercati, che chiedono iniziative incisive alla Casa Bianca, potrebbero restare nuovamente delusi come è avvenuto già lo scorso mese, quando Geithner aveva anticipato le linee del suo piano salvabanche, ed era stato giudicato troppo vago. Obama ieri ha ribadito il suo appoggio al suo ministro nel corso di una intervista al programma della Cbs “60 minutes”, e oggi, nei vari talk show della domenica, altri esponenti politici, repubblicani e democratici, hanno detto che bisogna concedere altro tempo a Geithner.

“Non si possono chiedere le sue dimissioni” dopo appena due mesi, ha detto il senatore repubblicano Charles Grassley alla CBS. Anche il sindaco di New York Michael Bloomberg e il governatore della California Arnold Schwarzenegger hanno espresso oggi la loro piena fiducia a Geithner, mentre Christina Romer ha definito “sciocche” le voci di possibili dimissioni del ministro: “Tim Geithner è un eccellente segretario al Tesoro”, ha detto la consigliera di Obama.