ASSET TOSSICI: E PIMCO SI CHIAMA FUORI

9 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in forte calo i tassi di mercato dell’area Euro con lo spread sul 2-10 anni pressoché stabile a 209 pb. Si allargano invece i differenziali dei paesi periferici come quello sul decennale Italia-Germania che si è portato a 115 pb da 110.

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Il Fmi ha rivisto le stime di crescita mondiali al 2,5% dalla precedente 1,9%, grazie soprattutto a Cina e India. Per l’area Euro nel 2009 è atteso un calo del 4,8%, mentre nel 2010 il calo sarà solo dello 0,3% in miglioramento rispetto alla stima precedente. Per l’Italia invece quest’anno è atteso un calo del 5,1% ed il prossimo dello 0,1%. Come già previsto in aprile, le economie avanzate non mostreranno una sostenuta accelerazione dell’attività fino alla seconda metà del 2010, la ripresa sarà quindi piuttosto lenta.

Durante la riunione del G8 è stata decisa l’opportunità di valutare una strategia di uscita dalle misure finora adottate per sostenere la crescita e di valutare gli studi che l’Ocse ed altri istituti internazionali stanno facendo per l’applicazione di nuove regole comuni. Il governatore Draghi, in un intervento all’Abi, ha dichiarato che l’ultima operazione di rifinanziamento ad un anno condotta dalla Bce, che ha raggiunto i massimi storici sia per numero di controparti che per l’importo assegnato, ha visto una partecipazione delle banche italiane di poco meno del 3%.

Ieri i depositi presso la Bce sono saliti a 133 Mld€ circa da 70 Mld€ del giorno prima. Sul decennale il supporto si colloca a 3,20%. Negli Usa i tassi di mercato sono calati, in particolare sul tratto lungo della curva, poiché gli investitori hanno acquistato Treasury in cerca di asset sicuri. Lo spread 2-10 anni è calato da 249 a 240pb. L’asta sul Treasury a 10 anni ha riscosso un grande successo. Il Tesoro ha collocato 19 Mld$ al 3,365% di tasso rendimento, ottenendo il bid-to-cover (numero di richieste relative all’offerta del Tesoro) più alto di sempre (3,28). I “bidder indiretti”, un gruppo di investitori che include anche le banche centrali, hanno acquistato il 43,9% dell’ammontare venduto.

Le borse Usa hanno recuperato nel finale, chiudendo contrastate intorno alla parità. L’indice S&P500 ha rotto temporaneamente il supporto 878, per poi recuperare nella parte finale della seduta. Alcoa, il gigante dell’alluminio e prima società importante ad annunciare i dati trimestrali, a mercati chiusi ha dichiarato una perdita inferiore alle attese nel secondo trimestre grazie a tagli di produzione e forza lavoro.

Il Tesoro ha nominato 9 manager (tra cui BlackRock ed Invesco Inc.) per il suo programma PPIP (Public Private Investment Program), nel tentativo di rimuovere 40Mld$ di asset problematici dai bilanci delle istituzioni finanziarie. Pimco, il maggiore gestore obbligazionario mondiale, ha invece annunciato il ritiro dal programma a causa delle incertezze del piano. Inizialmente gli asset acquistati saranno obbligazioni garantite da mutui commerciali ed obbligazioni non emesse da agenzie garantite da mutui, con rating iniziale AAA o equivalente.

Il piano prevede che i gestori partecipino per 10 Mld$, il Tesoro investa direttamente altri 10 Mld$ e finanzi fondi privati-pubblici per 20 Mld$. Saranno comprati asset di società finanziarie ammesse al Tarp. Sul fronte macro oggi sono previsti i consueti dati settimanali relativi alle richieste di sussidi. Prevista anche l’asta sul Treasury a 30 anni per 11 Mld$. Sul decennale governativo il supporto si colloca al 3,25%, la resistenza a 3,45%.

Valute: ieri si è assistito ad un apprezzamento del Dollaro vs Euro sulla scia dei ribassi delle borse. Questa mattina invece si sta assistendo ad un deprezzamento sulla scia del rimbalzo delle borse europee, con il cross che continua comunque a rimanere entro il trading range di ieri. Per oggi il supporto più vicino si colloca a 1,3833, con il successivo a 1,3740. Resistenza a 1,4050. Fortissimo apprezzamento dello Yen sia verso Euro sia verso Dollaro sulla scia del proseguimento delle tensioni sui mercati finanziari e della sempre più crescente avversione al rischio tra gli investitori. Verso Euro il cross è sceso fortemente, raggiungendo il supporto collocato in prossimità di 127, per poi rimbalzare durante la notte. Oggi la resistenza si colloca a 131,60. Verso Dollaro il cross è sceso fino a quasi soglia 92 (supporto odierno), per poi rimbalzare oltre 93. La resistenza si colloca a 93,86 (vecchio livello di supporto).

Materie Prime: sesto giorno consecutivo di ribasso per l’indice GSCI con ribassi generalizzati, tranne poche eccezioni. In forte calo il greggio Wti (-4,4%), tornato in prossimità dei 60$/b dopo che le scorte di benzina e di distillati negli Usa sono salite ben oltre le attese. Male i metalli industriali guidati dal nichel (-4,5%). Negativi anche i preziosi con l’oro che ha perso il 2,1%. Contrastati gli agricoli con il forte calo della soia (-4,4%) ed il rialzo di cacao (+2,7%) e zucchero (+1,5%).

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