Family Act, ok della Camera all’assegno mensile per i figli fino al 21esimo anno

22 Luglio 2020, di Alberto Battaglia

La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la legge delega che prevede l’istituzione di un assegno mensile (family act) per il sostegno dei figli dal settimo mese di gravidanza al compimento del 21esimo anno d’età.

Il disegno di legge delega Delrio-Lepri passa quindi all’esame del Senato; in caso di approvazione spetterà al governo tradurre in legge la delega parlamentare.

Secondo il disegno approvato dalla Camera, e ancora suscettibile a modifiche, viene previsto un assegno mensile per ciascun figlio o, in alternativa, il riconoscimento di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione in sede di dichiarazione dei redditi. In ogni caso, le somme percepite attraverso questo bonus non saranno considerate reddito imponibile.

A quanto ammonterà

L’importo, secondo quanto dichiarato dal ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, non è ancora definito: “si era fatta l’ipotesi di una cifra tra i 200 euro e i 250 euro, ma bisogna avere la certezza che sia una cifra che non faccia perdere denaro a nessuna famiglia”. Infatti, l’assegno verrà introdotto nell’ambito di una riforma fiscale che riordinerà alcune detrazioni.
L’importo-base potrà aumentare a partire dal terzo figlio e per le famiglie che hanno figli disabili (con una maggiorazione, in questo caso, compresa fra il 30 e il 50%).

Le condizioni

Per accedere al assegno sarà necessario presentare la dichiarazione della condizione economica del nucleo familiare (Isee), attraverso modalità che saranno definite nel dettaglio solo con l’approvazione del relativo decreto delegato.
E’ previsto, inoltre, che l’assegno potrà essere assegnato direttamente ai figli una volta raggiunta la maggiore età, anche se, in questo caso l’aiuto verrà dato “a determinate condizioni”.