Asia, tornano i buy

21 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – La conferma di un mercato eurocentrico. Le parole di ieri di Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, hanno indicato che alla fine si giungerà a una soluzione sulla crisi del debito, riducendo i timori su un default della Grecia. L’azionario asiatico ne beneficia e torna in rialzo. I listini vengono trainati anche dai recenti sell, che hanno reso diversi titoli molto attraenti. Bene anche la moneta unica, a $1,4358.

L’indice Msci Asia Pacific della regione è in rialzo dello 0,6%. Nikkei in forte rialzo, +1,13% in chiusura, spinto dal settore auto, Kospi di Seul +1,41% trascinato dal settore tecnologia, Asx200 dell’Australia +1,27% dalle banche e dal minerario. Bene anche l’Hang Seng di Hong Kong +1,03%, il Shanghai Composite della Cina +0,69% e lo Straits Times di Singapore +1,04%.

“Il mercato ha registrato dei sell eccessivi ed è normale vedere questo rialzo, ora che il problema potrebbe essere vicino a una conclusione”, ha detto a Bloomberg Prasad Patkar, fund manager di Platypus Asset Management Ltd a Sydney. “La Grecia è sicuramente la punta del problema, perché il default potrebbe avere delle forti conseguenze nel mercato”.

Anche le commodities riprendono fiducia: Wti ($94,09, +0,89%), Brent ($111,84, +0,13%), oro ($1.543,5, +0,1%), argento ($36,02, -0,14%) e rame ($4,0865, +0,32%).

Euro in rialzo sul dollaro $1,4358 (+0,37%).