Asia: Le economie stanno per deragliare

6 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

La Cina e le tigri dell’Asia rischiano di veder “deragliare” le loro economie a fortissima crescita, se non adotteranno misure adeguate per la lotta alla disuguaglianza e all’inquinamento. A lanciare l’allarme è la Banca Mondiale nel suo ultimo rapporto sull’economia della regione. Inoltre l’istituzione rileva che l’Asia oggi vanta un peso maggiore nell’economia globale rispetto a quello che ha avuto quando è stata colpita dall’ultima grande crisi finanziaria, nel 1997. Quindi i potenziali contraccolpi negativi per il resto del mondo a seguito di problemi che si potrebbero creare in quest’area risultano oggi più pesanti. Anche adesso “la regione celebra la ripresa, incombono nuove sfide – avverte la Banca Mondiale – che se non gestite in maniera appropriata potrebbero rallentare e perfino far deragliare la crescita”. Guardando al gigante della regione, la Cina, la World Bank rileva che se quest’anno l’economia dovrebbe registrare una crescita del 10 per cento, contestualmente contunua ad aggravarsi il divario di redditi tra ricchi e nuova classe media da una parte, e i poveri, prevalentemente nelle campagne e in certe regioni costiere, dall’altra. I giganteschi avanzi del commercio con l’estero e di partite correnti del Dragone diventano sempre più pesanti, e difficili da gestire. E, come se non bastasse, con l’inquinamento che avanza inesorabile l’ex Celeste Impero è sempre meno “celeste” e sempre più grigio: in Cina, rileva il rapporto, si contano 20 delle 30 metropoli più inquinate del pianeta.
d. r.