Asia in rosso: pesa la disoccupazione Usa

6 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – I listini asiatici iniziano la settimana in netto calo, guidati dai segnali poco rassicuranti sul mercato del lavoro americano resi pubblici venerdì. Accrescono i timori sullo stato di salute della ripresa economica.

Nell’azionario australiano, Asx200 (-0,3%), pesano i risultati negativi registrati dai principali estrattori di materie prime. Nikkei di Tokyo il peggiore (-1,18% in chiusura), influenzato dalla forza dello yen negli ultimi giorni rispetto alle principali valute. Il dollaro di Singapore e il ringgit della Malesia continuano ad apprezzarsi, sulle aspettative che le rispettive autorità monetarie continueranno la lotta alla crescita dei prezzi. Anche l’indice Straits Times della città-stato è in rosso (-0,73%). I mercati di Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Nuova Zelanda e Taiwan sono chiusi per festività.

“Secondo le nostre stime non ci sarà una seconda recessione, ma avremo comunque un marcato rallentamento della crescita”, ha detto a Bloomberg Michael Preiss, chief equities strategist per Standard Chartered Plc a Singapore. “Molti investitori sono semplicemente spaventati dai dati che arrivano, peggiori delle attese”.

Il dollar index raggiunge i minimi mensili, portando al rialzo le principali commodities. Wti ($100,05, -0,17%), Brent ($115,53, -0,27%), oro ($1.547, +0,34%), argento ($36,81, +1,71%) e rame ($4,148, +0,33%).

Euro in leggero rialzo, a $1,4642.