Asia colpita ancora dai dati Usa. L’euro riprende quota

3 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in forte calo per il secondo giorno di fila. Scacciati i timori su un default degli Stati Uniti, i mercati finanziari vengono colpiti dalla debolezza dei dati economici nei paesi industrializzati. Cresce inoltre il rischio di una profonda crisi in Europa, visto che prosegue l’attacco a Italia e Spagna. L’oro estende i rialzi e registra nuovi record, ora in rialzo di $17,7 a $1.662,2 (+1,08%). L’euro riprende quota dopo i cali di ieri, ora sul dollaro americano a $1,4211.

L’indice Dow Jones Asian Titans della regione perde il 2,16%. Nikkei (-1,87%) colpito dalla debolezza dei dati macro negli Stati Uniti, guarda con attenzione a un possibile intervento delle autorità per deprezzare lo yen, in forte rialzo nelle ultime settimane. Seul (-2,56%) il peggiore della regione, visto il forte ribasso degli esportatori. Sydney (-2,02%) soffre del calo delle commodities, indebolite da un deterioramento dell’outlook economico globale. Hong Kong (-1,9%), non bastano i buoni risultati registrati dalle società a contenere il calo dell’indice. Singapore (-1,66%). Shanghai (+0,09%), il migliore tra i principali listini, prossimo alla parità.

“Chiaramente, il mondo non è un posto felice al momento”, ha detto a Bloomberg Troy Angus, fund manager a Sydney per Paradice Investment Management. “Il mercato sta nuovamente focalizzando l’attenzione sui dati economici negli Stati Uniti e in Europa, dati che continuano ad essere molto deboli”.

Le aspettative sulla crescita economica portano in calo le principali commodities. Preziosi in rialzo. Wti ($93,2, -0,52%), Brent ($115,93, -0,46%), oro ($1.662,2, +1,08%), argento ($40,79, +1,74%) e rame ($4,396, 0,02%).

Euro sul dollaro a $1,4211 (+0,2%). Sullo yen a ¥109,65 (+0,03%). Sul franco svizzero a CHF1,0959 (+1,08%).