Asia ancora in rosso. Continua lo stallo dei negoziati Usa

29 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Proseguono i cali per l’azionario asiatico. Mercati sempre più scettici che negli Stati Uniti si arriverà a un accordo sull’innalzamento del tetto limite del debito, fattore necessario per poter sostenere il rating AAA. Il piano per l’aumento del debito dello speaker della camera, John Boehner, non ha abbastanza voti per il passaggio alla Camera, e salta, portando il dollaro ai minimi da quattro mesi sullo yen. Eurodollaro poco variato a $1,4291.

L’indice Dow Jones Asian Titans della regione perde lo 0,91%. Nikkei (-0,69% in chiusura) con l’avversione al rischio che spinge sull’apprezzamento dello yen, distogliendo l’attenzione dagli utili societari nipponici in ripresa. Seul (-1,05%), Sydney (-0,8%), Hong Kong (-0,79%), Shanghai (-0,76%), Singapore (-0,19%).

“È a dir poco incredibile, questi signori non stanno solo giocando con i mercati finanziari, ma anche con il lavoro degli americani”, ha detto a Bloomberg Shane Oliver, a capo della strategia di investimento di AMP Capital Investors Ltd a Sydney. “Di sicuro sta portando maggiore nervosismo nei mercati finanziari. Credo che alla fine si giungerà a un accordo che eviterà tagli eccessivi o un default, ma cresce anche il rischio che questo non accada”.

Commodities in calo: Wti ($96,91, -0,54%), Brent ($117,25, -0,09%), oro ($1.611,5, -0,12%), argento ($39,445, -0,88%) e rame ($4,4735, +0,09%).

Euro in calo sul dollaro, a $1,4291 (-0,24%). Sullo yen a ¥110,79 (-0,49%). Sul franco svizzero a CHF1,1441 (-0,33%).