Arthur D. Little: la trasformazione degli istituti di ricerca e sviluppo statali a seguito dell

4 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gli istituti tecnologici e di ricerca statali di tipo tradizionale devono affrontare notevoli difficoltà e in alcuni casi rischiano la chiusura, secondo quanto affermato in una nuova relazione della Arthur D. Little, società di consulenza dirigenziale. Con il taglio ai finanziamenti statali dovuto alla recessione globale, con i clienti del settore che si fanno sempre più esigenti e con i governi che devono gestire questioni politiche complesse come l’economia con minori emissioni inquinanti, questi istituti si trovano oggi a dover affrontare una nuova serie di sfide. Secondo la relazione “Research and Technology Institutes: Meeting the challenges of the post-recession world” (Istituti tecnologici e di ricerca: rispondere alle sfide del mondo della post-recessione) i centri tecnologici e di ricerca che operano a livello mondiale sono migliaia. Sono tuttavia pochi quelli che godono di una fama internazionale come accade per il MIT negli USA oppure per il Fraunhofer in Germania, ma si tratta comunque di centri R&D nazionali importanti per il sistema di innovazione nazionale dei rispettivi Paesi di appartenenza. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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