ARTE & MERCATO: PREZZI
SULLA GIOSTRA

21 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Dopo l’arte moderna e impressionista, anche quella contemporanea ha sbancato New York. Tra Christie’s e Sotheby’s l’incasso delle due sole vendite serali ha frantumato ogni previsione, con un totale di 365 milioni di dollari. E 34 nuovi record mondiali. Quindici da Sotheby’s , tra cui un Francis Bacon battuto a 15 milioni contro i 10 del record precedente, 3,9 milioni per una scultura di Willem de Kooning e 2,5 per un lavoro su carta di Andy Warhol (1,3 il record precedente).

Per gli artisti italiani straordinaria l’aggiudicazione di un «Achrome» di Piero Manzoni per 2,6 milioni di dollari e ottima la performance di Enrico Castellani passato dal top-price di 300 mila a 352 mila dollari.
Christie’s ha sfiorato i 240 milioni di incasso realizzando diciannove nuovi record. Tra cui quello di un de Konning del 1977 battuto a 27.120.000 dollari, prezzo più alto mai raggiunto in un’asta per un’opera d’arte del dopoguerra.

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Il «Mao» del 1972 di Warhol, stimato 8 milioni, è stato acquistato da Mr. Joseph Lau di Hong Kong per 17.376.000 dollari. Mentre un altro Warhol, «Sixteen Jackies», del 1964 è stato battuto dalla Richard Gray Gallery per 15,7 milioni. Gli acquirenti sono stati per la maggior parte americani (64,8%) contro il 9,9% di europei e il 9,8% di asiatici. Mentre sulle aste di moderni e impressionisti, sempre da Christie’s, per la prima volta gli europei (42,5%) hanno superato gli americani (39,5%). Il consuntivo newyorchese è di oltre 1,3 miliardi di dollari negli ultimi quindici giorni di aste.
Vediamo invece cos’è successo in Italia e quali sono le vendite più importanti di questa settimana.

Sul comparto di arte antica va segnalato l’incasso di 2,1 milioni di euro nell’asta Finarte della scorsa settimana a Roma. Grazie ad alcune opere seicentesche presentate in catalogo e fornite di permesso di circolazione internazionale. Tra gli autori più seguiti: Carlo Maratta, Orazio Borgianni, Ferraù Fenzoni e Giovan Battista Gaulli. Questa settimana sarà interessante seguire l’asta di Porro Art Consulting di giovedì 23 a Milano, di disegni e dipinti antichi.

Ma l’attenzione dei collezionisti è rivolta alle tre aste di moderna e contemporanea di Sotheby’s (domani a Milano), Pandolfini (mercoledì 22 a Milano) e San Marco (mercoledì a Venezia).
Il catalogo più importante è quello di Sotheby’s (via Broggi 19). Tra i top lot un «Paesaggio» di Giorgio Morandi del 1935 (stimato 350-450 mila euro). Un Giacomo Balla del 1927 («Balfiore-zinnie», 300-350 mila). E un Giorgio de Chirico del 1955 («Ettore e Andromaca», 130-180 mila euro). Storico il grande olio (valutato 200-300 mila euro) dipinto nel 1950 da Emilio Vedova , recentemente scomparso. Tra i Lucio Fontana , belli i cinque tagli su giallo del 1968 (tra 250 e 300 mila).

Per la trans-avanguardia un enorme quadro di Enzo Cucchi del 1984,«La seggiola di Van Gogh» ha una stima di 150-200 mila. Mentre un Nicola De Maria del 1998 vale 50-70 mila. Da segnalare un Antonio Corpora del 1948-49 offerto a 18-25 mila. Un Fausto Pirandello del 1959 (30-40 mila). E un Renato Birolli del 1954. Mentre un grande disegno del 1988 di Carlo Maria Mariani proveniente dalla collezione di Eric Clapton è stimato 18-22 mila euro.

Nell’asta Pandolfini di mercoledì 22 (in via Bigli 11) spicca un disegno di Amedeo Modigliani confermato nell’autenticità dall’archivio parigino del professor Parisot e presentato con una base d’asta di 60.000 euro. Il catalogo Pandolfini offre una bella raccolta di design da collezione tra cui oggetti firmati da Giò Ponti, Ettore Sottsass, Achille Castiglioni, Piero Fornasetti, Gaetano Pesce e Cini Boeri.

Infine, sempre mercoledì 22, si terrà a Venezia la prima asta di moderna e contemporanea della San Marco. Interessante il Tancredi del 1961, «Senza titolo» (stima 28-32 mila). E, tra i vari Santomaso , il disegno «Senza titolo» degli anni Cinquanta (11-14 mila) e una «Composizione» del 1983 (20-25 mila). Ma questo è solo l’inizio. La prossima settimana toccherà all’asta di Christie’s a Milano e di Farsetti a Prato. Così vedremo che accadrà in Italia in un mercato sempre più simile a un Luna Park.

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