ARRIVA L’UMTS, LE TLC UE SARANNO PRONTE?

26 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Lo stato di salute delle società di telefonia in Europa è preoccupante, anche se non mancano note positive.

E’ di queste ore la notizia che due dei colossi europei delle tlc hanno deciso di “congelare” le attività europee nel settore dell’Umts (Universal mobile telecommunications system), la telefonia di terza generazione.

La spagnola Telefonica e la finlandese Sonera risparmieranno rispettivamente €2,4 miliardi e €4,3 miliardi fra il 2002 e il 2005.

Per le due società la rinuncia è legata alla brutta situazione economica. Telefonica ha annunciato una perdita netta di €5,57 miliardi nel primo semestre.

Sonera, già nei mesi scorsi, aveva espresso delle perplessità sulla telefonia 3G: “la domanda di servizi 3G sarà debole fino al 2004 – aveva detto lo scorso giugno Mika Matturi, vicepresidente della società – anche se il lancio commerciale avverrà il 26 settembre 2002. Le reti 3G sono pronte, le stiamo già testando da settimane. Il problema attuale è la mancanza di terminali UMTS, che potrebbe ritardare il lancio dei servizi commerciali”.

Il fatto che i servizi della telefonia di terza generazione rimangano un mistero per molti clienti potrebbe far slittare ulteriormente il debutto dei nuovi telefonini. Nokia ha comunque promesso la commercializzazione del primo telefonino Umts entro il prossimo 30 settembre.

La situazione dei titoli di telefonia mobile in Europa è abbastanza positiva: in Francia Orange ha presentato giovedì un fatturato semestrale in crescita del 13,8% a €8,1 miliardo, con un monte clienti a 41,4 milioni e un ricavo per cliente in calo a €382 da €404.

Nel Regno Unito la controllata di British Telecom, MMO2, ha registrato un fatturato medio per utente a 234 sterline, in aumento rispetto alle 231 sterline, mentre Vodafone può contare su un margine operativo lordo di 10,1 miliardi di sterline e su oltre 100 milioni di clienti.

L’italiana Tim, che ha chiuso il primo semestre con un margine operativo lordo in aumento del 4,7% a €2,5 miliardi. Sul fronte Umts la società telefonica italiana giova della decisione del governo di allungare la licenza Umts a 20 anni, consentendo a Tim di poter spalmare su più anni i costi d’ammortamento della licenza.