ARNOLD SCHNEIDER: UN GESTORE ALL’ANTICA

26 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Questa settimana analizziamo i criteri di gestione di Schneider Capital Management, risultato primo in un periodo di 5 anni sul segmento azionario U.S.A. a larga capitalizzazione con una performance media annua del 28.55% rilevata al 31/3/01.

I clienti di questo gestore sono soprattutto soggetti non tassabili come fondi pubblici, fondi pensione o societa’ “non profit”, quindi poco interessati alla speculazione e con prospettive di investimento a lungo termine. E’ chiaro quindi come il portafoglio di questi soggetti venga investito in azioni “value” – che appartengono a settori industriali maturi con un basso rapporto prezzo/utili.

Presidente e responsabile degli investimenti di Schneider Capital Management e’ Arnold C. Schneider III. Diplomato in finanza all’Universita’ della Virginia, Scheneider ha un’esperienza finanziaria di 18 anni cominciata presso la Wellington Management Company come responsabile di clienti istituzionali e capo della squadra di investimenti “value”.

Schneider e’ stato anche presidente dell’ associazione degli analisti finanziari di Filadelfia; tuttavia, ad impressionare non sono i suoi titoli accademici, le posizioni di prestigio occupate o i metodi di investimento particolarmente sofisticati, bensi’ i risultati ottenuti in termini di performance dai suoi portafogli nel corso degli anni.

Il portafoglio Large Cap Value Equity Composite dichiara un patrimonio gestito di $114 milioni. L’approccio all’investimento della squadra guidata da Schneider puo’ essere sintetizzato nei seguenti punti:

Procedimento di bottom-up (dal basso verso
l’alto): consiste nel selezionare gli investimenti partendo dalla azienda in
quanto tale piuttosto che dal settore industriale di appartenenza.

Utilizzo di analisi macroeconomica per
l’economia in generale e di analisi microeconomica per l’analisi di settore.

Utilizzo esclusivo dell’analisi
fondamentale senza l’interferenza dell’analisi tecnica.

L’analisi fondamentale sulle aziende pur
tenendo conto dei coefficienti sintetici come il rapporto prezzo utili o
quello prezzo valore di libro si basa essenzialmente sulla capacita’
soggettiva della squadra di identificare azioni con elevate prospettive di
apprezzamento.

L’analisi delle aziende in cui investire
viene effettuata focalizzandosi particolarmente sulla solidita’ patrimoniale
e sulla redditivita’ del business.

L’approccio nella ricerca delle azioni in
cui investire viene definito “contrarian” e consiste nel selezionare aziende
trascurate dal resto del mercato e quindi sottovalutate in termini di valore
intrinseco.

La gestione del portafoglio e’ attiva, tesa
quindi a “battere” il mercato.

La differenziazione del rischio di
portafoglio non viene considerata un obbligo: l’investimento su una singola
azione puo’ arrivare fino al 50% del patrimonio amministrato.

Il portafoglio e’ investito al 100% in
normali condizioni di mercato.

La disciplina di vendita delle azioni
possedute si informa alle seguenti 3 linee guida:

Le azioni sono candidate alla vendita
quando esiste una idea di investimento con maggiori potenzialita’ di
rendimento.

Le azioni possono essere vendute quando il
ritorno atteso e’ inferiore rispetto ad altre azioni comparabili.

Le azioni vengono vendute quando i
fondamentali si deteriorano in misura tale da mettere in pericolo le
potenzialita’ di apprezzamento.

Le scelte di portafoglio vengono effettuate dopo un’attenta analisi compiuta da una squadra di 5 analisti attraverso lo sviluppo di nuove idee, visite alle aziende esaminate e interviste ai manager. L’analisi fondamentale viene compiuta valutando gli utili presenti e futuri o la possibilita’ degli stessi di riprendersi dopo una fase difficile, contrariamente alle aspettative di mercato. Arnold Schneider si riserva comunque l’ultima approvazione prima dell’acquisto di ogni azione.

Le caratteristiche principali del portafoglio Large Cap Value Equity Composite sono:

Tipo di investimento

Azionariato U.S.

Capitalizzazione

Inferiore allo S&P500

Area geografica di appartenenza

U.S.A.

Crescita della redditivita’

Superiore allo S&P500

Strategia di selezione

Azionariato-valore

Rendimento sul dividendo

Come lo S&P500

Capitalizzazione delle societa’

Large-cap (oltre $5 mld)

Coefficiente prezzo/utile (p/e)

Inferiore allo S&P500

Allocazione dell’investimento

Pienamente investito (max 10% cash)

Rischio di portafoglio (beta)

Come lo S&P500

Settori in cui investire

Largamente diversificato

Return on equity (ROE)

Come lo S&P500

Strategie di copertura

No

Tasso di ricambio di portafoglio

Medio

Metodi di analisi quantitativa

Si, 25

Numero medio di emissioni

35-40

Le dieci azioni nelle quali attualmente il portafoglio e’ maggiormente investito sono:

Titolo azionario

Simbolo

Prezzo/utili

Prezzo/utili est

Alcan Inc.

AL

17.02

16.44

AON Corp

AOC

36.25

21.14

Progressive Corp.

PGR

31.82

22.36

Washington Mutual Inc.

XWM

n.d

n.d

Aetna Inc.

AEF

n.d

n.d.

J.C. Penney

JCP

n.d.

60.29

Archer Daniels Midland

ADM

20.74

15.65

ACE Ltd

ACE

12.60

15.36

Tate & Lyle Plc – ADR

TATYY

n.d.

5.36

PartnerRe Ltd.

PRE

12.60

26.33

In conclusione, vogliamo sottolineare come l’approccio all’investimento di Arnold Schneider dimostri che il mercato azionario e’ sempre l’incontro di una domanda e di un’ offerta di investimento che devono soddisfare un bisogno umano e che, quindi, l’utilizzo esclusivo di tutti quei metodi tesi a minimizzare l’impatto dell’analisi soggettiva e a massimizzare quello dell’analisi oggettiva non risulta essere sempre la mossa vincente.