Germania: “Armeni, fu genocidio”. Turchia furiosa

2 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Profonda crepa nelle relazioni diplomatiche tra la Germania e la Turchia, dopo che il Bundestag ha approvato una risoluzione simbolica che dichiara che il massacro degli armeni da parte dei turchi è stato “un genocidio“. Turchia furiosa, reagisce immediatamente e richiama l’ambasciatore.

Albert Weiler, membro dello stesso partito della cancelliera tedesca Angela Merkel – partito dei cristiano-democratici – ha affermato che la Germania aveva un “dovere storico” di riconoscere il brutale massacro degli armeni, e ha precisato:

“Senza questa ammissione non possono esserci perdono e riconciliazione. La sofferenza non ha limiti di tempo. Il genocidio non rimarrà mai nel passato. Riconoscere il genocidio costringerà il governo della Turchia a fare un passo coraggioso e a guardare alla propria storia”.

Minaccioso il tono del vicepremier turco, Numan Kurtulmus, che ha definito la risoluzione un “errore storico”, mentre il premier Binali Yildirim ha definito il voto “ridicolo”, aggiungendo che quanto accaduto “è stato un evento normale che si è verificato in condizioni di guerra nel 1915”.

La Turchia riconosce che diversi armeni sono morti, ma nega che fino a 1,5 milioni di armeni abbiano perso la vita e che il massacro sia stato un genocidio.

A questo punto, la Germania spera che l’accordo con la Turchia sull’ immigrazione non sia a rischio. La risoluzione del parlamento tedesco è stata accolta con favore da diversi sostenitori degli armeni che si trovavano al di fuori del Bundestag, come mostra la foto di cui sotto.