Argento, metallo di serie B? No, anzi un futuro piu’ brillante dell’oro

18 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Anche l’argento torna a brillare con un ritrovato interesse degli investitori. Anche se l’attenzione e’ tutta riservata all’oro, bene rifugio per eccellenza macina record, la sua “sorella minore” ha fatto anche meglio: Lo dimostrano i guadagni ottenuti dall’inizio di febbraio: circa il 30% contro il 17% del metallo giallo.

La corsa non sembra esser finita tanto che gli analisti sono convinti che l’argento debba ancora catturare l’attenzione degli esperti che si merita. Chi investe “non se ne sono ancora resi conto, concentrato come e’ sull’oro”, ha riferito a MarketWatch Gijsbert Groenewegen, managing partner di Silver Arrow Capital Management.

Le valutazioni sono ben differenti: l’argento viaggia non lontano dai massimi di due anni a $19 per oncia mentre l’oro a un passo da quota $1250. “Se e’ vero che l’argento ha messo a segno una performance migliore di quella dell’oro negli ultimi mesi, nel lungo termine e’ il metallo prezioso ad aver avuto la meglio”, ha aggiunto Mark O’Byrne, direttore di GoldCore. Basti ricordare che l’oro ha guadagnato il 33% circa in un anno e il 73% in 36 mesi.

L’oro, ha spiegato l’esperto, si trova il 50% circa al di sopra del suo valore nominale nel 1980, a $850. L’argento invece resta al di sotto del 60% dal top raggiunto nello stesso anno intorno a $50. Non si e’ ancora sentito parlare di fondi pensione, grandi hedge fund e grossi investitori privati che hanno scelto di puntare sull’argento. Non ancora, almeno. “Questo trend e’ destinato a cambiare nei prossimi mesi, quando i prezzi dell’argento si spingeranno davvero all’insu'”, ha anticipato O’Byrne.

Per ora, tra i metalli preziosi, e’ l’oro a fare la parte da leone. “L’argento continuera’ ad inseguire l’andamento dell’oro nel breve e medio periodo ma nel lungo periodo si muovera’ autonomamente lungo la propria strada”, ha dichiarato a MarketWatch Chintan Karnani, capo analista di Insignia Consultants con base a New Delhi.

E a trascinare i prezzi non sara’ soltanto il mercato dei future ma anche e soprattuto la domanda del bene fisico. Andamento che emergera’ monitorando l’andamento di Etf come iShares Silver Trust, ha specificato Julian Phillips, editor in SilverForecaster.com.

E’ proprio la domanda ad esser destinata a migliorare.”Il conio americano e quello canadese stanno registrando una domanda davvero alta tanto che le monete realizzate con l’argento stanno vedendo aumentare il loro valore”, ha aggiunto O’Byrne.

“La produzione sta aumentando ma la domanda non solo degli investitori ma anche del settore industriale sta accelerando ancor piu’ rapidamente controbilanciando il gap creato da quella legata al comparto della fotografia”, ha continuato Phillips secondo cui il destino dell’argento sara’ molto piu’ prezioso di quello dell’oro. Perche’? La domanda sara’ superiore alla produzione.

Per l’esperto l’argento potrebbe raggiunger quota $29. Nel breve termine, secondo altri un target facilmente raggiungibile e’ a $22, pari ai massimi del 2008. Secondo Karnani raggiungera’ per fine anno i $24 e l’anno prossimo i $30. “Per un investitore con un’ottica di lungo termine l’argento e’ un ottima opportunita’ di investimento anche agli attuali livelli”.

Insomma, gli investitori devono avere ancora un po’ di pazienza. Soprattutto perche’ quanto l’argento ritraccia “ci vuole qualche mese per riprendere la strada della rincorsa” ha concluso Karnani aggiungendo che quando oro e argento vengono colpiti dalle vendite e’ il secondo generalmente a scivolare di piu’: “l’argento ha molti piu’ usi dell’oro, ma quest’ultimo attrae di piu’ come bene rifugio”.