Argentina nel caos, sciolti servizi segreti [VIDEO]

27 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

BUENOS AIRES (WSI) – I servizi segreti argentini verranno sciolti, creando una nuova e riformata agenzia federale. Lo ha annunciato la stessa presidente Cristina Kirchner, che dice di volerci vedere chiaro dopo la morte sospetta del procuratore che stava indagando su di lei.

Alberto Nisman stava indagando sul comportamento illecito che si presume abbiano tenuto Kirchner e il suo entourage nell’insabbiamento di prove sugli attentati terroristici più gravi che il paese sudamericano abbia mai vissuto, ma è morto per un colpo di pistola alla testa proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto intervenire in Parlamento per esporre le sue accuse.

Giovedì scorso Kirchner aveva detto di “essere convinta” che Nisman non si sia suicidato e che i servizi segreti argentini siano in qualche modo coinvolti.

La riforma dell’intelligence dovrebbe essere seguita da una modifica delle norme che regolano le intercettazioni telefoniche, trasferendone la competenza dai servizi segreti al procuratore generale.

Nella nuova agenzia federale il direttore e il vice direttore, che al momento sono scelti dal governo, dovranno essere indicati dal capo dello Stato e esclusivamente dopo l’approvazione da parte del Senato.

Nisman aveva mosso accuse pesanti contro Kirchner, il ministro degli Esteri Héctor Timerman (ebreo), due attivisti pro-Iran e il parlamentare Andrés Larroque, che sono sospettati di avere cospirato per coprire il ruolo che l’Iran avrebbe avuto nell’attentato a un centro ebraico di Buenos Aires nel quale erano morte 85 persone e ne erano rimaste ferite almeno 200. In cambio pare che l’amministrazione argentina abbia ottenuto dei favori nel commercio di petrolio.

La procura che si occupa di seguire il caso della morte di Nisman sostiene che ci sono le basi per parlare di suicidio, ma dai risultati preliminari sull’autopsia diversi elementi suggeriscono che non c’è stato “alcun intervento” da parte di altre persone nei momenti in cui il procuratore è morto. Per esempio nella mano di Nisman non sono state trovate tracce di polvere da sparo.

Inoltre la pistola trovata vicino al corpo della vittima gli era stata data in prestito da Diego Lagormasino, un uomo sospettato di essere un agente segreto, nonché l’ultima persona ad aver incontrato il procuratore mentre era vivo.

Mentre il mistero si infittisce, Kirchner sta cercando di distanziarsi dall’episodio. Nel discorso trasmesso in video alla Tv nazionale argentina si vede Kirchner parlare da una sedia a rotelle, per via di un incidente che ha avuto di recente.