Argentina: ferrovia responsabile incidente privatizzata nel post default

23 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il piu’ grave incidente ferroviario occorso a Buneos Aires degli ultimi 80 anni ha portato alla luce le condizioni pessime in cui versano le ferrovie argentine.

Mentre su tutti i media le testimonianze dei sopravvissuti si intrecciavano alle denunce contro i trasporti obsoleti, nessuna delle autorita’ politiche che ora tanto si scandalizza ha messo in discussione l’ipotesi di rinazionalizzare le ferrovie, almeno dove il sistema non funziona.

Cambiare rotta prima che si ripetano altri incidenti come quello della stazione di Onceo e’ l’appello lanciato da cittadini, opposizione e sindacati.

Molte delle ferrovie argentine privatizzate negli Anni 90 continuano a ricevere sussidi di stato, ma se possono risparmiano quando si tratta di spese sulla sicurezza. Lo stesso avviene per la TBA, la Societa’ di Trasporti di Buenos Aires responsabile dell’incidente avvenuto alla stazione della capitale.

La responsabilita’ dei 50 morti e 600 feriti pesa sulla Tba, “nota per la manutenzione inefficiente e per l’improvvisazione”, secondo quanto dichiarato a una radio locale da Egdardo Reinoso, portavoce del sindacato dei ferrovieri. Inoltre manca un controllo da parte degli organismi pubblici, compreso il ministero dei Trasporti.

Quello di Once non e’ un caso isolato, e’ solo il piu’ grave registrato dai tempi del default del debito. Gli incidenti sono infatti frequenti. Cristina Fernandez, presidente dell’Argentina, ha annunciato recentemente che vuole ridare vita alle linee che colleghino il paese a Cile e Uruguay.

Ma i problemi per milioni di pendolari argentini non sono solo le tratte internazionali. Con loro si e’ schierato ieri il leader dell’opposizione Ricardo Alfonsín che ha scritto su Twitter: “Tutti questi incidenti ferroviari fanno male e svelano la realtà di uno Stato incapace di proteggere i passeggeri”.