Argentina, come sfruttare la crescita

26 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Poco importa se negli ultimi due mesi hanno gia’ corso portandosi ai massimi dello scorso novembre. I warrant argentini legati al prodotto interno lordo del paese rappresentano un’opportunita’ d’acquisto tanto che da qui al dicembre 2011 possono arrivare a garantire un ritorno del 50%.

Lo credono gli analisti di JP Morgan, cui si aggiunge anche l’ufficio studi di RBC Capital Markets. I warrant in questione premiano chi li possiede quando l’espansione economica supera le stime del governo. Nel periodo gennaio-marzo lo svilippo del paese e’ stato il piu’ veloce degli ultimi sei trimestri. Questo mese JP Morgan ha alzato le previsioni sull’intero 2010 a +8.5%. Se fosse centrato, si tratterebbe del miglior dato dal 2007 e riflesso dell’andamento delle esportazioni di materie prime e dell’aumento della spesa da parte del governo locale.

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Come riportato da Bloomberg, questo tipo di prodotto finanziario potrebbe garantire almeno il 50% entro il decembre dell’anno prossimo, quanto giungera’ a scadenza e gli investitori potranno intascare I relativi guadagni. La previsione e’ sempre di JP Morgan. Questi warrant “sono destinati ad apprezzarsi” ha spiegato a Bloomberg Vladimir Werning, economista della banca Usa, secondo cui si tratta di un'”opportunita’ di acquisto a lungo termine”.

Simili posizioni sono condivise da Alberto Bernal, a capo dell’ufficio studi sul fixed income di Bulltick Capital Markets: “si tratta della storia di investimento migliore” rispetto a quanto si possa trovare in tutti I mercati emergenti e possono crescere del 12%.

Nick Chamie, a capo della divisione ricerche sui mercati emergenti di RBC Capital Markets, crede che i warrants possano arrivare a 11.5 centesimi di dollaro quest’anno. A fine maggio viaggiavano a 6.8. Nella mattinata del 26 luglio a 9.52. Lo scorso 15 dicembre il governo ha pagato 3.11 centesimi dopo che la seconda economia del Sud America aveva registrato un Pil 2008 in crescita del 6.8%. Quest’anno non verra’ effettuato alcun pagamento perche’ l’Argentina ha registrato nel 2009 una crescita dello 0.9%.

Ma per il 2011 il payout stimato da Werning e’ pari a 4.32 centesimi, a 4.5 secondo Bernal. Quest’ultimo e’ convinto che nel 2012 arrivera’ a 6.5 centesimi. “Il punto cruciale e’ che con i due prossimi pagamenti si ripaga l’investimento iniziale”, ha sostenuto.

Rbs Securities raccomanda di aspettare a prender posizione: il momento giusto e’ la debolezza, attesa per il prossimi mesi. Ma l’incremento a 13 centesimi nel corso del prossimo anno e’ per questi analisti assicurato.