Area libero scambio Ue-Ucraina: si di Bruxelles

14 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La Commissione europea approva una proposta per l’avvio dei negoziati per un nuovo accordo strategico con l’Ucraina, che sostituirà l’attuale Accordo di partenariato e cooperazione (Apc), in scadenza a fine 2007. Bruxelles propone la creazione di un’area di libero scambio Ue-Ucraina (solo una volta completato l’ingresso di Kiev nella Wto) e il rafforzamento della cooperazione in materia di energia, giustizia, trasporti, ambiente. Ma il documento non contiene alcuna menzione di un’eventuale prospettiva di adesione all’Ue di Kiev. Il premier ucraino Viktor Yanukovich, da parte sua, alla vigilia del suo arrivo a Bruxelles per il Consiglio di associazione Ue-Ucraina, afferma che Kiev è interessata ad un accordo di liberalizzazione commerciale con l’Ue, ma anche con la Russia. Il documento approvato ieri a Bruxelles propone “un accordo migliorato” che non pregiudica in un modo o nell’altro la questione dell’adesione”, spiega Emma Udwin, portavoce del commissario Ue alle Relazioni esterne. Udwin, rispondendo a quanti le chiedevano un commento sulle recenti dichiarazioni di Yanukovich, ha asserito che “nessuno sta chiedendo all’Ucraina di comportarsi come un mendicante” presso l’Ue e ha invitato a non guardare allo sviluppo dei rapporti tra Bruxelles e Kiev “solamente attraverso il prisma” dell’adesione. “Abbiamo una relazione importante con l’Ucraina che è sbocciata dalla Rivoluzione Arancione in poi”, ha sostenuto. Le direttive negoziali della Commissione dovranno essere approvate dagli Stati membri dell’Ue prima che i negoziati con Kiev possano iniziare. Secondo quanto riferito da Udwin, il via libera dei Venticinque dovrebbe arrivare entro fine anno, permettendo l’avvio dei colloqui “all’inizio del 2007”. L’avvio dell’iter per il rinnovo dell’intesa con lUcraina – che forse non si chiamerà più “Accordo di cooperazione e partenariato” – è un riconoscimento da parte di Bruxelles che le elezioni parlamentari ucraine del 26 marzo si sono svolte in maniera corretta, rispettando così uno dei parametri politici fondamentali del Piano d’azione Ue-Ucraina. Nel frattempo Yanukovich, incontrando la stampa ha sostenuto che “la creazione di un’area di libero scambio con l’Ue e con la Russia non compromette alcuno dei contatti sulle questioni relative all’integrazione europea dell’Ucraina”, smentendo le affermazioni di una fonte europea riportate dalla stampa locale secondo cui i due obiettivi erano inconciliabili.