Area euro: i listini riducono le perdite

1 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Macroeconomia

Negli Usa l’indice ISM manifatturiero di maggio è sceso a 59,7 punti dai 60,4 punti di aprile; il dato ha superato le attese degli analisti che indicavano una discesa più marcata a 59 punti. Il Dipartimento del Commercio Usa ha comunicato che le spese per costruzioni hanno fatto segnare ad aprile un +2,7% dal +0,4% di marzo (rivisto da +0,2%); gli analisti avevano pronosticato una variazione nulla.

Nell’Area Euro rallenta il ritmo di crescita dell’attività manifatturiera in maggio a 55,8 pts da 57,6 di aprile, appena sotto la stima flash di 55,9; la lettura di maggio segna comunque l’ottavo mese consecutivo di espansione. La disoccupazione nella zona euro è salita ad aprile ai massimi degli ultimi 12 anni, alimentata dalla crescita dei senza lavoro in Spagna, Portogallo e Italia: in dettaglio, i disoccupati dei 16 paesi dell’euro zona sono saliti a 15,86 milioni, pari al 10,1% della forza lavoro, dal 10% di marzo. In Italia, il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,9% ad aprile, crescendo di un decimo di punto rispetto all’8,8% di marzo.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei, l’euro recupera area 1,23 dollari, dopo che in mattinata il cross fra moneta unica e biglietto verde aveva toccato 1,2112, minimo da quattro anni. Sul fronte commodities, il petrolio Wti Usa torna sopra USD74 al barile, dopo essere sceso fin sotto USD72 al barile in mattinata.

Azioni Italia

A2A (EUR1,201): l’assemblea degli azionisti ha approvato la proposta di distribuzione di un dividendo pari a EUR0,07 per azione che verrà posto in pagamento dal 24 giugno 2010, con stacco della cedola il 21 giugno.

Arkimedica (EUR0,463): si è aggiudicata una gara d’appalto per la fornitura chiavi in mano e l’installazione degli arredi e delle attrezzature del nuovo ospedale di Bergamo. Il valore della fornitura è pari a EUR10,3 mln. Cinzio Barazzoni, AD della Divisione Contract, ha dichiarato di essere molto soddisfatto in quanto l’aggiudicazione della gara consente alla divisione di guardare con serenità al conseguimento del Budget per l’anno in corso sia in termini di fatturato che di marginalità.

Credito Valtellinese (EUR3,91): è stato firmato l’aggiornamento del programma di emissioni Emtn di Credito Valtellinese con l’obiettivo di reperire capitali fino a EUR3 mld.

Mondo Home Ent (EUR0,1249): ha realizzato nel 2009 ricavi consolidati per circa EUR23,4 mln (EUR33,6 mln nell’esercizio 2008) ottenuti per circa il 42,1% dalla storica attività di distribuzione home video, per il 34,3% dalla commercializzazione dei diritti TV (free, pay e pay per view) e per il 23,6% dall’attività di distribuzione cinematografica da parte della controllata Moviemax Italia. Per effetto delle imposte sul reddito e della quota di pertinenza di terzi, il risultato netto di Gruppo si è attestato ad un valore ancora negativo per circa EUR2,2 mln, ma decisamente migliore del 2008 in cui il risultato era circa -EUR7,5 mln.

Finmeccanica (EUR8,57): sono quella di Ansaldo Breda del gruppo Finmeccanica insieme con Bombardier e quella di Alstom le offerte selezionate dalle Ferrovie dello Stato per la commessa di 50 treni di “altissima velocità”, del valore di EUR1,2 mld.

Generali (EUR14,82): Ubs ha ridotto il target price da EUR19,0 a EUR16,0, rimane il giudizio neutral.

Seat P.G. (EUR0,1352): Telegate AG, provider di assistenza telefonica controllata da Seat, ha ceduto a Contacta, leader italiano del settore, i due call center di Torino e Livorno. Telegate AG cederà anche la controllata al 100% Telegate Italia a Seat. Le operazioni hanno efficacia da giugno 2010 e porteranno un introito di circa EUR3,5 mln per il gruppo Telegate.

Azioni Estero

Apple (USD263,67): due importanti banche di investimento alzano il target price a USD320; si tratta di Barclays e Ubs. Per quanto riguarda il giudizio, Ubs conferma buy, Barclays reitera overweight.

Auto Francia: secondo i dati diffusi dall’associazione dei produttori Ccfa, le immatricolazioni di auto sono calate dell’11,5% su anno a maggio a 186.337 veicoli, mentre nei primi 5 mesi dell’anno si è evidenziato un aumento del 7,2%. Per il marchio Fiat il calo è stato del 25,3% a 7.906 veicoli, nei 5 mesi dell’8,4% a 39.703. La quota Fiat a maggio 2010 è al 4,2% dal 5% dello stesso periodo dello scorso anno.

Auto Spagna: secondo l’Associazione dei produttori Anfac le vendite di auto sono aumentate del 44,6% su anno a maggio a 102.873 veicoli, sostenute dagli incentivi. Ad aprile l’aumento era stato del 39,3% su anno.

BP (GBp434): in forte calo per la reazione dei mercati al fallimento dell’ultimo tentativo del gigante energetico di contenere la fuoriuscita di petrolio nel Golgo del Messico, considerata ormai la più grave nella storia degli Usa.

Intel (USD21,54): da fonte Reuters, ha annunciato i propri progetti per nuove versioni dei processori Atom a basso consumo energetico pensati per netbook e tablet pc, prevedendo una rapida crescita di questi prodotti.

NicOx (EUR3,43): buon andamento del gruppo di biotecnologie a Parigi sulla notizia che due potenziali farmaci della società sono stati promossi alla fase di ricerca preclinica, con i dati presentati a due conferenze scientifiche ad Atene il 29 maggio. Il mese scorso NicOx ha perso il 42% dopo che l’agenzia statunitense Food and Drugs Administration aveva dato un primo parere negativo alla commercializzazione negli Usa del farmaco Naproxcinod contro l’artrite fino a nuovi dati, con la decisione finale attesa per il 23 luglio.

FTSE/MIB

L’indice Ftse/Mib chiude gli scambi in ribasso di circa l’1,7%, recuperando tuttavia molto del terreno perso in mattinata grazie al buon avvio dell’azionario Usa. Male i titoli bancari con Intesa, Mps e Mediobanca tra i più penalizzati; in rosso anche Bpm che in apertura era balzata in asta di volatilità fino al 4% di rialzo teorico sulla notizia dell’interesse per Monte Parma, segnale di voglia di espansione sul territorio. Continua il buon momento per Pirelli che attende l’annuncio del ritorno in Formula Uno al posto di Bridgestone.

EUROSTOXX50

L’indice Eurostoxx50 archivia le contrattazioni in sostanziale parità, recuperando in gran parte dopo l’avvio promettente di Wall Street che ieri invece era rimasta chiusa per festività. Forte calo per il comparto oil&gas, mentre mostra forza quello legato ai beni di consumo. A livello di single stocks, in fondo al listino troviamo le banche con Intesa, Agricole, SocGen e BBVA. Male ArcelorMittal tra i minerari mentre tra i tech calo di circa l’1% per Nokia. Deciso balzo in avanti per Crh tra i costruttori, bene anche Air Liquide tra i chimici, SAP tra i tech e Carrefour nel retail.

Grafico del giorno: Telecom Italia

I principali indicatori ed il recente incrocio della MM a 14 gg su quella a lungo periodo (100 gg) confermano l’attuale fase di debolezza del titolo Telecom Italia che a questo punto sembra orientato a testare l’importante supporto di area EUR0,886 (minimo 2010 e bottom dell’aprile 2009); il breakout di tale soglia potrebbe spingere TI verso il successivo supporto che indichiamo a EUR0,76 sui minimi registrati nel corso del 2009.

Diversamente, un eventuale rimbalzo da EUR0,91 potrebbe favorire un recupero che avrebbe come primo importante test quello di area EUR1; i successivi obiettivi di prezzo riteniamo siano da fissare in corrispondenza della MM a 100 gg che recentemente ha respinto il tentativo di allungo del titolo, quindi a EUR1,145 sui top di aprile. Come anticipato, i principali indicatori sembrano
indicare una continuazione della fase di debolezza, con l’Rsi che sta incrociando al ribasso la propria media mobile, con lo Stocastico che si mantiene in posizione negativa e con il Macd che dopo il recente incrocio discendente della propria Signal Line resta al di sotto della linea dello zero.
Il mese di maggio mostra volumi in aumento con diversi picchi oltre la media.

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