Arabia Saudita: e’ morto il vecchio Re Abdullah? Rumor non confermato

10 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

L’86enne re dell’Arabia Saudita Abdullah non e’ morto. Il rumor era rimbalzato dal paese arabo attraverso le pagine della versione online dell’Islam Times ma l’ambasciata saudita in Marocco, dove re Abdallah si trova in convalescenza dopo un’operazione negli Stati Uniti, ha seccamente smentito le voci sulla morte del monarca. “Posso garantirvi che lo stato di salute di re Abdallah e’ eccellente e non desta alcuna preoccupazione”, ha dichiarato un alto responsabile dell’ambasciata sotto copertura di anonimato. Un’altra fonte informata ha indicato che si tratta di “voci destituite di fondamento”.

Il quotidiano arabo aveva spiegato che la causa del decesso era stata dovuta a un attacco cardiaco successivo a una telefonata ad alta tensione con il presidente americano Barack Obama, avvenuta ieri. Oggetto di quella che sembra essere stata un’accesa discussione che ha infuriato Re Abdullah: la gestione della situazione politica in Egitto dove, nonostante oltre due settimane di proteste popolari di massa contro il governo, e’ ancora alla guida il vecchio ras Hosni Mubarak ha rilevato un forte disaccordo di opinioni tra il Re e il presidente degli Stati Uniti. Subito dopo, l’attacco di cuore.

Il Times di Londra ha segnalato che il monarca aveva manifestato la sua “irritazione” in una conversazione telefonica con Obama il 29 gennaio, minacciando di finanziare il regime egiziano se gli Stati Uniti ritirassero il loro aiuto al Paese. Il re ha inoltre informato Washington di non umiliare il presidente Mubarak, al potere da quasi 30 anni, nella convinzione che debba essere autorizzato a sorvegliare la transizione nel Paese.

Dopo l’infarto, continua il sito di Islam Times, i medici hanno cercato di salvare Abdullah, senza riuscirci. “E’ stata dichiarato il decesso, ma la sua morte non e’ stata annunciata per via delle condizioni di emergenza in cui versa la regione”, si legge sul web. E poi: “Il governo dell’Arabia Saudita rigettera’ questa notizia; ma la palla e’ nel loro campo per dimostrare che e’ ancora vivo”.

Al di la’ delle smentite, la salute del re Abdullah e’ un fattore che conta non solo in Arabia Saudita: lo scorso dicembre in gran segreto l’uomo si era recato a New York per farsi curare, dopo un improvviso peggioramento dovuto a due operazioni chirurgiche nel corso del 2010. Gli equilibri geopolitici e i riflessi sul petrolio ne sono cosi’ inevitabilmente condizionati. Secondo l’Islam Times nel periodo in cui Abdullah era ricoverato, il Re aveva delegato il pitere e la gestione del paese, il maggiore esportatore di petrolio del mondo, al fratellastro, il principe della Corona Sultan bin Abdulaziz.

In ogni caso, secondo alcune fonti, la telefonata tra Obama e Abdullah e’ stata la piu’ accesa e tesa che si sia mai verificata tra un presidente degli Stati Uniti e il reggente dell’Arabia Saudita in tutti questi lunghi anni di partnerhsip tra Washington e Riad (anche se 11 dei 15 terroristi suicidi di Al Qaeda dell’11 settembre erano sauditi). Il timore espresso dal Re, nella telefonata, e’ che nell’evento che una situazione simile a quella in atto in Egitto si verifichi anche in Arabia Saudita, con una rivolta popolare di piazza, la Casa Bianca di Barck Obama non esiterebbe (giustamente) a mollare la famiglia saudita come ha fatto con Mubarak, senza batter ciglio.